Storia diocesi, puntata 4: Le grandiose strutture da completare in una storia non sempre facile da conciliare

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Montalto delle Marche

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Di Lauretanum

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DIOCESI – Intorno al 1660 dal Vescovo Girolamo Codebò fu eretto il Seminario nel Convento di Sant’Agostino, soppresso per non avere rendite sufficienti. Tra il Seicento e il Settecento per ben 37 anni (1673-1710) resse la Diocesi il camerte Ascanio Paganelli: per la sua inesauribile attività (ben otto Visite pastorali e due Sinodi) e per la sua carità, fu considerato, sempre dopo Sisto V, il secondo Fondatore della Diocesi. All’inizio del Settecento Lucantonio Accoramboni (1711-1735) sistemò definitivamente il Seminario, ma resosi alquanto impopolare per cause sostenute e perse, trascorse gli ultimi anni a Montelparo. Alla fine del Settecento Montalto ebbe il suo Vescovo “Santo”: Francesco Antonio Marcucci (1717-1798). Colpito dalla predicazione di San Leonardo da Porto Maurizio, si pose alla sua direzione e fece molte Missioni popolari. All’età di 27 anni fondò la Congregazione religiosa delle Pie Operaie dell’Immacolata Concezione per l’educazione e l’istruzione delle ragazze. Nel 1770 Clemente XIV lo nominò Vescovo di Montalto. Pur restando Vescovo di Montalto fu poi nominato anche Vicegerente di Roma, carica che mantenne fino al 1785, e fu elevato alla dignità di Patriarca di Costantinopoli. Francesco Saverio Castiglioni, Pastore diocesano dal 1800 al 1816, fu il primo Vescovo delle Marche ad essere strappato nel 1808 dalla sua Sede per non aver voluto giurare fedeltà all’instauratosi Regime napoleonico, e trasportato prima a Pavia, poi a Mantova, e infine a Milano, solo nel 1814 fu liberato e rientrò a Montalto trionfalmente. Creato Cardinale nel 1816 ed elevato al Trono pontificio con il nome di Pio VIII, non dimenticò la Diocesi montaltese. Il successore Pietro Paolo Mazzichi (1817-1823) eresse in Piazza Sisto V, di fronte alla Cattedrale, su parte delle fondamenta di due palazzi iniziati dal Papa benefattore e mai terminati, il nuovo e poderoso Seminario, su disegno dell’Architetto Pietro Maggi.
Infine Eleonoro Aronne resse la Diocesi per ben 40 anni (1847-1887); portò lodevolmente a termine la bella Cattedrale, avvalendosi della perizia dell’Architetto Luigi Poletti, facendola decorare dal pittore marchigiano Luigi Fontana. Fu purtroppo coinvolto negli eventi risorgimentali del 1849, anno in cui riparò a Gaeta; e dopo il 1860 perdette la tenuta di Rovetino.

(dati pubblicati dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto)

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