Nel solco di una solida tradizione la diocesi ripana cresce e si sviluppa

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Ripatransone

Di Lauretanum

Leggi il primo articolo 30 Anni Diocesi: Il primo passo della nostra storia si è mosso a Ripatransone

RIPATRANSONE – O alla traslazione del simulacro o alla sua Incoronazione da parte del Capitolo vaticano probabilmente risale il “Cavallo di fuoco”, tradizionale manifestazione folkloristico e pirotecnica della Domenica dopo Pasqua, unica in Italia nel suo genere. Nel 1623 il Vescovo Lorenzo Azzolini fondò a Ripatransone il Seminario, che fu sistemato nelle stanze dell’Ospedale di San Pastore, che fu poi Monastero delle Domenicane e oggi Istituto delle Teresiane. Nello stesso anno si incominciò a officiare la nuova Cattedrale di San Gregorio, con il trasferimento della Cattedra vescovile e del Capitolo da San Benigno. La nuova Cattedrale fu subito arricchita con tre opere lignee di Desiderio Bonfini di Patrignone. Negli anni della Rivoluzione francese ripararono a Ripatransone anche alcuni sacerdoti d’oltralpe (i preti francesi refrattari arrivarono nel 1793). Nell’Ottocento e nei primi anni del Novecento, e fino all’unione con Montalto, lasciarono un buon ricordo di sé i Pastori: Filippo Monacelli per la riorganizzazione dell’archivio della Curia; Giovanni Carlo Gentili per la fondazione dell’Accademia Cuprense per i giovani amanti di letteratura e di erudizione storica; Fedele Buffarini per le cure prestate alla popolazione funestata dal colera, soprattutto a San Benedetto del Tronto; Raniero Sarnari per la celebrazione del Congresso Eucaristico Diocesano); e Luigi Boschi, per la sua carità esemplare, di lui testimoniata e tramandata. Nello stesso periodo fatti di rilievo furono: il trasferimento nel 1820 del Seminario nell’ampio Monastero di Santa Chiara; il trasferimento nel 1875 dell’Episcopio e della Curia nel Convento di Santa Caterina degli Agostiniani; le solenni celebrazioni svoltesi nel 1882 del secondo Centenario dell’Incoronazione della Madonna di San Giovanni. Nella seconda metà dell’Ottocento il Seminario Vescovile divenne uno dei più famosi della regione per merito di dinamici rettori, come don Giambernardino Mascaretti di Grottammare, e di valentissimi docenti, come il latinista e dantista don Carmine Galanti (1821-1890) di Cossignano, don Luigi Antonio Paielli (+1878) e don Augusto Stazzuglia (1846-1903) di San Benedetto del Tronto, don Adolfo Cellini (1857-1920) di Ripatransone, che fu letterato, teologo ed esegeta.

(dati pubblicati dalla Diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto)

 

 

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