PersoneLa Commissione Iustitia et Pax della Conferenza episcopale ceca si appella alla responsabilità delle autorità nazionali affinché boccino l’emendamento alla legge sulle unioni registrate presentato dall’Associazione dei centri familiari della Repubblica Ceca.
L’emendamento, fortemente osteggiato dalla Chiesa cattolica nel Paese, include il permesso di adottare bambini da parte di coppie dello stesso sesso. Il vescovo Vaclav Maly, presidente della commissione Iustitia et Pax, pone l’accento sugli sforzi protesi a soddisfare i “diritti” degli adulti a discapito dei bisogni dei bambini e nota che l’adozione da parte di coppie omossessuali e lesbiche non può risolvere il problema dei bambini abbandonati o vittime di abusi, che è spesso usato come argomento nel dibattito su questa questione. “Tale emendamento alla legge rappresenta l’ennesimo tentativo di sminuire l’importanza della genitorialità biologica quale unico e insostituibile potenziale della vita umana. Le cellule embrionali non possono essere considerate soltanto come del materiale biologico senza alcuna responsabilità da parte dei donatori per il destino di questa vita nascente”, si legge nella dichiarazione della Commissione, che mette in guardia sul fatto che i bambini potrebbero facilmente diventare dei “beni di consumo”, un mezzo per soddisfare i bisogni individuali di coloro che “vogliono un figlio a ogni costo”.
L’adozione di minori nelle unioni registrate non riguarda soltanto coloro che sono nati in unioni eterosessuali, ma apre anche alla discussione sulla procreazione nelle coppie dello stesso sesso.