Martinsicuro, Parrocchia Santa Madre Teresa: Campo Scuola “Credo negli esseri umani”

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Campo Scuola

Di Vanessa Lavalle

MARTINSICURO – Anche quest’anno siamo partiti per il campo estivo parrocchiale.

Domenica 21 agosto, la partenza. Destinazione: San Giorgio All’Isola in una casa della nostra diocesi. La sera è stato presentato il tema del campo-scuola: il Credo. Un tema molto ampio e ricco che ci ha permesso di “sbirciare” l’immensità di Dio, nel suo essere Padre, Figlio e Spirito, e di gettare uno sguardo verso la sua Grande opera, la Chiesa. Un’altra caratteristica del campo-scuola di quest’anno è stata la condivisione. Eravamo 23 ragazzi, tutti piuttosto grandi (c’erano solo 3 ragazzi delle medie) e abbiamo collaborato alla realizzazione del campo scuola. Il primo giorno la catechesi sul ”Credo in Dio Padre” l’ha tenuta il nostro parroco; martedì, durante l’escursione, un ragazzo, appena laureato in fisica, ci ha fatto innamorare del Creato, parlando dell’opera del Dio Creatore. Mercoledì un seminarista ha affrontato il tema ” Credo in Gesù Cristo”. Giovedì, al lago di Gerosa, due studentesse in medicina ci hanno parlato del prodigio (Sal 138) che è l’essere umano; venerdì una studentessa della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva ci ha introdotto alla catechesi sul ”Credo nello Spirito Santo” tenuta da un altro seminarista. Come il bambino è bisognoso in tutto e tutto riceve, così siamo noi con Dio e lo Spirito Santo è colui che ci mantiene nella relazione con Dio. In serata due studenti in economia ci hanno parlato della Chiesa mettendo in parallelo e a confronto un’azienda e una comunità cristiana. Così è stato sviluppato il tema di quest’anno attraverso il contributo di molti. Alcune sere, inoltre, sono state arricchite da condivisioni e testimonianze dei ragazzi delle superiori.

Ma un evento ha segnato questo campo e le vite e le storie di molte persone e paesi vicini… Parliamo ovviamente del terremoto della mattina del 24 agosto. Anche noi ci siamo svegliati di soprassalto e, quando abbiamo realizzato che cosa stava succedendo, subito siamo corsi fuori. La struttura nella quale alloggiavamo, grazie a Dio, ha resistito molto bene al sisma. Noi ci siamo spostati nel grande salone al piano terra che avevamo a disposizione, e la mattina avremmo deciso se finire lì il nostro campo oppure continuare.

Non è stata una decisione facile ma, in parte rassicurati dalla solidità dimostrata dalla casa, in parte in fede, abbiamo deciso di rimanere. Alcuni genitori erano contrari, la paura c’era ancora e le scosse di assestamento non aiutavano tuttavia la determinazione di tutti, la voglia di stare insieme, la convinzione che la paura non doveva sopraffarci sono state le colle che ci hanno tenuti uniti in un momento così delicato e difficile. La preghiera è stata la nostra forza per rimanere saldi.

È stato un campo-scuola intenso, difficile ma anche molto fruttuoso e speriamo che l’unità, la fede, lo spirito di condivisione, di aiuto reciproco, di fiducia in cui abbiamo vissuto questi giorni diventino sempre di più lo stile della nostra comunità parrocchiale.

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