Martinsicuro, la Parrocchia Santa Madre Teresa di Calcutta in festa!

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Di Vanessa Lavalle

MARTINSICURO – La Gioia ci è “piovuta addosso” a Marzo di quest’anno, quando abbiamo appreso che papa Francesco aveva deciso di canonizzare Madre Teresa a seguito del secondo miracolo a lei attribuito. Abbiamo letto la testimonianza di Marcilio Haddad Andrino, un ingegnere brasiliano guarito da una grave patologia cerebrale per intercessione della piccola Suora di Calcutta.

Il 4 settembre 2016 alle ore 9.30 noi della Chiesa Madre Teresa di Calcutta (Martinsicuro) eravamo in piazza San Pietro in attesa della Celebrazione nella quale il Papa avrebbe canonizzato la Santa a cui la nostra Parrocchia è dedicata, Santa a cui siamo profondamente legati, per il Suo esempio nell’Amore fraterno e nella carità ai poveri. Carità fatta di opere ma anche di sguardi, di parole, di compassione, di misericordia e di Verità.

Durante la celebrazione, esattamente prima della proclamazione del Gloria, è stata letta la formula di canonizzazione in Latino e ci siamo emozionati, ci siamo sentiti una grande famiglia in festa per la grandezza di un evento così importante.

Il nostro parroco, don Marco Farina, quando era seminarista ha avuto modo di incontrare Madre Teresa. In questo incontro lei, minuta e seria, l’aveva guardato negli occhi e gli aveva detto:” Be holy” (Sii Santo) e queste parole si sono impresse nel cuore di don Marco che, nel corso della sua vita sacerdotale, ha cercato di mettere in pratica questo monito vivendo la carità agli ultimi e ai lontani nella fede.

Nel pomeriggio abbiamo visitato una mostra guidata sulla vita e sull’ esperienza di fede di Madre Teresa, dalla nascita, alla chiamata tra le suore di Loreto, alla chiamata nella chiamata ricevuta nel treno, ai dialoghi dolorosi con Gesù, alla notte oscura, alla preghiera, al servizio fatto con profondo Amore agli ultimi, alla nascita in Cielo il 5 settembre del 1997.

Madre Teresa era una donna molto semplice e umile, obbediente e servizievole, che si è donata pienamente a Gesù servendo gli ultimi, quelli che nessuno voleva, i poveri più poveri, dando alla loro vita un senso, dando alla loro storia un’importanza, dando dignità a tutti gli uomini, di qualsiasi religione fossero. La sua riservatezza era esemplare e il suo servizio instancabile. Fino alla fine è stata la piccola matita nelle mani di Dio, la matita che ha cambiato la storia di tutti quelli che l’hanno incontrata, di tutti quelli che sono stati salvati da lei dalla povertà e dall’abbandono, di tutti quelli che hanno incontrato il suo sguardo compassionevole. La sua Santità sia di esempio a tutti noi perché tutta la Chiesa ne ha estremo bisogno.

 

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