FOTO Cresima ad Acquaviva Picena, Vescovo Carlo: la cosa più importante è voler bene a Gesù

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Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena sabato 3 settembre nella chiesa parrocchiale di san Niccolò il vescovo Sua Eccellenza Mons. Carlo Bresciani ha amministrato il Sacramento della Confermazione a venticinque ragazzi: Alfonsi Giulia, Camaioni Sofia, Cameli Francesca, Caponi Nicolò, Capriotti Kevin, Croci Riccardo, D’Andrea Jessica, Di Siervi Benedetta, Fanesi Edoardo, Fazzini Laura, Iaconi Marta, Infriccioli Elisa, Ioannone Riccardo, Marcelli Federico, Marconi Leonardo, Marcozzi Mattia, Marsicano Davide, Neroni Giacomo, Olivieri Camilla, Pennesi Luca, Rossi Michela, Scarponi Niccolò, Troiani Nicolò, Vagnoni Nicodema, Vitali Melany.
La Celebrazione Eucaristica è iniziata alle ore 18:00, essa è stata presieduta da Mons. Bresciani e concelebrata dal parroco don Alfredo e da padre Claudio, con l’assistenza del cerimoniere Walter e del diacono permanente Giovanni.
Prima di entrare in chiesa i ragazzi, molto emozionati, hanno atteso l’arrivo di Sua Eccellenza il vescovo Carlo nella cappellina dedicata alla Madonna della Pietà per un breve saluto.
Dopodichè i giovani si sono diretti in chiesa, alcuni di loro avevano in mano le candele con su scritti i sette doni dello Spirito Santo.  In chiesa i ragazzi si sono seduti alla destra dell’altare mentre le ragazze alla sinistra dell’altare. Per l’occasione il parroco ha deciso di riunire tutti i cori parrocchiali e quello dei frati agostiniani del convento di Acquaviva. Oltre ad un numeroso gruppo di coristi erano presenti due organisti, tre chitarristi e un flautista. All’inizio della Celebrazione due giovani, Niccolò ed Elisa, hanno accolto e dato il benvenuto al vescovo Carlo con una lettera dove a nome di tutti gli altri cresimandi hanno raccontato in breve un po’ di loro stessi e dei loro sogni. Dopo le Letture la catechista Savina ha letto i nomi dei ragazzi che si sono alzati in piedi rispondendo “Eccomi”. Savina ha poi proseguito presentando con una lettera i venticinque cresimandi, ricordando che essi oltre a partecipare agli incontri di catechismo, hanno preso parte a numerosi incontri diocesani, alla GMG di Roma e a tante iniziative parrocchiali.

Il vescovo Carlo nell’omelia ha ricordato ai ragazzi: È molto bello tutto quello che avete fatto, ho letto le vostre lettere e tante sono state le iniziative a cui avete partecipato, l’Oratorio Estivo, la GMG a Roma e tanto altro, ma non dimenticate che la cosa più importante è voler bene a Gesù. Amarlo veramente. Amare è la cosa più importante, le opere hanno il loro valore non c’è dubbio, ma Gesù vuole tutto il nostro cuore. Ricordate ragazzi che le vostre famiglie vi vogliono tanto bene, ma Gesù ve ne vuole di più, più di vostra madre, di vostro padre, dei vostri amici e tutti gli altri. Questo è il Sacramento della Cresima, è Amare.

La Celebrazione è poi proseguita con la Crismazione da parte di Sua Eccellenza Bresciani, i ragazzi si sono disposti in fila con il loro rispettivo padrino o madrina e diretti ai piedi dell’altare per ricevere il Sacramento.

Durante l’offertorio, mentre la catechista Patrizia leggeva le preghiere legate ai doni,  alcuni ragazzi e alcuni genitori li hanno consegnati al vescovo: Pane e vino per il Sacrificio Eucaristico, un cesto con i prodotti tipici di Acquaviva, un bonsai, una busta con le offerte per la carità del vescovo e un libro dove è documentato tutto il cammino dei giovani cresimati. In seguito una mamma a nome di tutti i genitori ha ringraziato il vescovo Carlo , il parroco don Alfredo e le catechiste.

Al termine della Messa sono seguiti i saluti del parroco don Alfredo che prima di tutti gli altri ha ringraziato il vescovo Carlo per la sua presenza. Dopo la foto di gruppo i giovani hanno ricevuto un piccolo dono in ricordo di questo importante giorno.

In seguito tutti i presenti sono stati invitati ad uscire fuori dalla chiesa perché i giovani hanno fatto volare dalla terrazza del “dopolavoro”, due lanterne, una per le ragazze e una per i ragazzi, queste due lanterne hanno rappresentato il fuoco dello Spirito Santo disceso a effondere i sette doni.

Un piccolo buffet allestito nella casa parrocchiale ha concluso la stupenda cerimonia.

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