Generazione Erasmus, Suor Flaviana Di Feliciantonio: “ognuno si è sentito accolto ed ha accolto la diversità integrandosi nel gruppo”

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AubertSAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è concluso il progetto europeo “Generazione Erasmus: Respect change maker San Benedetto del Tronto”, che ha portato nella Riviera delle Palme circa 30 ragazzi provenienti da diverse parti d’Europa. I giovani studenti hanno avuto modo di confrontarsi sui temi di attualità. Tra i workshop svolti in lingua inglese, è stato affrontato il tema della famiglia, fabbrica di speranza ed eredità per il futuro secondo papa Francesco, una alleanza dell’uomo e della donna.

Ogni storia nata in Erasmus è diversa da quella che può nascere nella “vita reale” perché succedono nei modi più strani e bizzarri. Il contatto diretto con gli altri aiuta a comprendere quanto la diversità sia una grande ricchezza. E’ paragonabile a un puzzle nel quale ogni pezzo è fondamentale per arrivare alla meta. Ogni pezzo è diverso, ma allo stesso tempo è necessario e non può essere tolto. Questo puzzle inizia con la conoscenza dell’altro e pian piano s’impara ad accettare l’altro, apprezzandone la cultura, gli usi e i costumi. Attraverso la conoscenza, ovvero attraverso la relazione, avviene una progressiva riduzione di tutti i possibili pregiudizi che si hanno nella fase iniziale.

L’Erasmus allarga gli orizzonti degli studenti e la loro rete di relazioni . Umberto Eco, diceva che il ragazzo in Erasmus è come un bambino davanti ad un negozio di dolci senza genitori. Per la prima volta da solo può liberamente scegliere quali e quanti mangiare senza che nessuno possa vietarglielo e cosi il ragazzo si auto educa perché impara pian piano da se a gestirsi la vita, proprio perché è libero.

Abbiamo formato 40 ragazzi trai i 14 e 19 anni del territorio -afferma Alceste Aubert, Project Manager Erasmus- in collaborazione con l’Accademia d’Arte e Cultura di San Benedetto del Tronto, facendo vivere una esperienza Erasmus in Europa e a San Benedetto del Tronto. Il nostro prossimo obiettivo è spostare la fascia di età tra i 20 e 35 anni per dare loro una nuova opportunità e arricchimento delle loro conoscenze linguistiche e curriculari spendibili per un prossimo lavoro. Il progetto ha visto anche la promozione del territorio marchigiano e abruzzese passando dalle Grotte di Frasassi alla ceramica di Castelli in provincia di Teramo, per poi conoscere la città di San Benedetto del Tronto attraverso l’assaggio di sapori e prodotti tipici della nostra terra. Si ringraziano: Comune di San Benedetto del Tronto ufficio cultura , Accademia d’ Arte e Cultura , chalet La conchiglia e la Bussola, Comitato Torrione Paese Alto, Distretto Piceno e Distretto Umbro Marchigiano, Istituto Maria Immacolata Suore Pie Operaie, Caritas di San Benedetto del Tronto, Gelateria Pucci.”

Anche Suor Flaviana Di Feliciantonio, responsabile struttura Casa per Ferie “ Maria Immacolata” ha lasciato un messaggio ai giovani ospiti della struttura rivierasca dal 18 al 27 luglio: qui in San Benedetto del Tronto, abbiamo ospitato trenta ragazzi venuti da cinque paesi europei, per partecipare al progetto Erasmus “Rispetto della diversità”. Allegri, simpatici ed educati, hanno riempito la struttura di vita; anche se con la difficoltà della lingua, ci siamo intesi perfettamente, in particolare quando hanno usufruito della cucina per preparare cibi caratteristici dei loro paesi da condividere poi con gli altri partecipanti. Prima di partire, hanno voluto scattare delle foto ed esprimere in lingua italiana il piacere e il ricordo dell’esperienza vissuta. Penso che l’obiettivo del progetto sia stato raggiunto perché ognuno si è sentito accolto ed ha accolto la diversità integrandosi nel gruppo, rispettando le regole che sono la base di una serena e pacifica convivenza.

 

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