siria bambini“Oggi è un altro giorno triste e pericoloso per i bambini in Siria, in particolare per quelli che vivono ad Aleppo. Ogni bambino lì – ognuno di quelli colpiti – ha bisogno di una tregua immediata dei combattimenti ad Aleppo, e ogni secondo di ogni minuto è importante quando si tratta di proteggere e salvare” la loro vita. Ad affermarlo è Anthony Lake, direttore generale Unicef, informando che nella parte orientale della città sono intrappolati più di 100 mila bambini. L’Unicef continua ad essere pronto a fornire assistenza umanitaria urgente, compresi medicinali, vaccini e integratori alimentari. “Siamo in attesa – prosegue Lake – di sostenere la valutazione e la riparazione delle strutture vitali elettriche ed idriche per fornire acqua potabile alle persone per tutta la città di Aleppo. Più di 100 mila bambini restano intrappolati nella parte orientale della città, dall’inizio di luglio. Oltre 35 mila persone sono sfollate nella parte occidentale della città. I bambini di Aleppo non devono più vivere sotto la costante paura di un attacco in quella che è diventata una delle città più pericolose del mondo”. Ma “finché non ci sarà la pace – conclude – , c’è un disperato bisogno di tregue umanitarie, di cessate il fuoco e di un accesso costante necessario per salvare vite e salvare la speranza”.