#GMGSBT VIDEO e FOTO dei giovani a Cracovia: per “fare ponti”

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DIOCESI – I Pellegrini della diocesi di San Benedetto del Tronto hanno trascorso la mattinata di ieri, mercoledì 27 luglio, nella parrocchia ospitante in quanto era dedicata all’ascolto della catechesi proposta dal vescovo diocesano.
Partendo dal Vangelo Luca 4,14-20 Mons. Bresciani ha sottolineato i passaggi salienti che parlano a ciascuno di noi.
Gesù non fa mai nulla a caso poiché dice sempre qualcosa di sé, del Padre e di noi. Guidato dallo Spirito Gesù resiste alla battaglia delle tentazioni e torna in Galilea. Era solito andare in sinagoga non saltuariamente ma come impegno fisso. Parlava in modo efficace tanto che gli chiedono i discepoli di imparare a pregare poiché il dialogo con Dio va appreso con l’ esercizio. Domanda: chi sono i ciechi, malati, storpi? Ciascuno di noi. Pensiamo sempre che Gesù parli di altri invece parla a noi. Il lieto annuncio è che Dio ci vuole veramente bene…da morire!! Nel momento in cui il Signore ci libera il cuore, libera la nostra anima, poiché non siamo più ciechi in quanto ripiegati su noi stessi. Occorre chiedersi quale sia la propria cecità, il limite che si vuole metter ai piedi di Dio affinché lo tocchi, e ci guarisce. Gesù è la Misericordia di Dio. Occorre avere occhi che vedono, cuore che sente, mani che operano. Questa misericordia libera il cuore per volare alto nella vita. Non bisogna lasciarsi togliere la speranza dalle paure e dalle lamentele. Custodire nel cuore la domanda di un cambiamento significa permettere a Dio di realizzarne la guarigione. Con questo spirito viviamo il momento giubilare di visita al santuario della Divina Misericordia”.

Successivamente per il pranzo ci si è spostati a Cracovia per poi raggiungere a piedi il santuario dedicato a San Giovanni Paolo II e quello prospiciente della Divina Misericordia realizzato nel solco delle rivelazioni che ebbe Santa Faustina Kowalska.
I giovani pellegrini accompagnati dal Vescovo Carlo hanno potuto ammirare gli splendidi mosaici di Rupnik i quali rappresentano una serie di scene dell’Antico e del Nuovo Testamento proposte seguendo una teologia ben precisa che richiama il Magistero del Pontefice venuto dalla Polonia. In questo luogo si conserva anche l’abito che Karol Wojtyla indossava al momento dell’attentato subito in piazza San Pietro negli anni ’80. Al tempo stesso si è potuto completare l’itinerario spirituale iniziato al mattino con il passaggio della porta santa.
In seguito i ragazzi si sono diretti presso il santuario della Divina Misericordia dove ha avuto luogo la Celebrazione Eucaristica nella spianata antistante, presieduta dal Cardinale Angelo Bagnasco che ha visto partecipare il nostro vescovo tra i concelebranti.

Infine si è svolta la festa degli italiani con uno spettacolo musicale che ha visto sul palco Renzo Arbore i Nomadi, Moreno ed altri artisti molto apprezzati. A sorpresa c’è stato poi un collegamento video con Papa Francesco che si trovava al centro di Cracovia. Al Pontefice sono state rivolte alcune domande da parte di alcuni giorni che hanno portato la loro testimonianza di vita ea ed anche di sofferenza personale.
Il Santo Padre ha risposto a tutti con benevolenza dando il suo incoraggiamento alla luce dei valori del Vangelo. È seguito anche il collegamento con la piazza principale di Cracovia dalla quale Papa Francesco ha dato la propria benedizione ai giovani ed ha tenuto un breve discorso molto toccante che sicuramente resterà impresso nei cuori di tutti.
Vedi l’articolo Papa Francesco: alla Festa degli italiani, “fare ponti umani”


Con questi sentimenti di speranza è di fiducia i ragazzi sono tornati dalle proprie famiglie ospitanti, stanchi ma arricchiti da un’esperienza meravigliosa.

Appuntamento a domani!

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