I Puffi brontoloni che non capiscono il Papa

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Zenit di Carlo Climati

I fumetti dei Puffi sono eccezionali. Ogni storia riesce a trasmettere un messaggio. Ogni personaggio ha un carattere e un’immagine diversa, che possiamo ritrovare nella realtà quotidiana.

Un personaggio che mi ha sempre colpito molto è il Puffo brontolone. Sempre cupo, imbronciato, pronto a brontolare e ad esprimere il suo dissenso su ogni cosa.

Capita spesso di incontrare Puffi brontoloni nella vita di tutti i giorni e perfino nella Chiesa. Pensiamo ai Puffi brontoloni che criticano costantemente il Papa e ne analizzano morbosamente ogni parola. Possiamo incontrarli dappertutto: sui giornali, sui social network, al bar, in chiesa, nell’oratorio… Li riconosci subito perché ti avvicinano e ti comunicano il loro brontolamento, spesso partendo da un fatto d’attualità: “Hai sentito che cosa ha detto oggi il Papa? È scandaloso. Porterà la Chiesa alla rovina”.

I Puffi brontoloni possono agire singolarmente o in gruppo. A volte si riuniscono per produrre libri o dichiarazioni brontolose in cui si stracciano le vesti per i presunti pericoli generati dalle affermazioni del Santo Padre.

Uno dei loro bersagli preferiti è l’Amoris laetitia, l’esortazione apostolica sull’amore nella famiglia. Per questo documento i Puffi brontoloni hanno dovuto fare addirittura gli straordinari, impegnandosi senza sosta per combattere le presunte eresie del Pontefice sulla comunione ai divorziati risposati.

Pare proprio che il destino di Papa Francesco sia quello di essere perennemente bersagliato dai Puffi brontoloni, che non lo capiscono o si rifiutano di capirlo. Si rinchiudono volutamente nel proprio guscio e non sono mai disposti a rivedere le proprie idee. La loro missione è quella di brontolare ed attaccare il Papa ogni volta che apre bocca, spesso senza neppure ascoltare o leggere interamente i suoi discorsi.

Proviamo a fare un esempio. Tra le parole del Papa che hanno suscitato maggiormente l’ira dei Puffi brontoloni c’è stata una dichiarazione sul tema dell’omosessualità, rilasciata ai giornalisti in aereo, tornando dal viaggio in Armenia.

Il Papa ha nuovamente sottolineato che le persone omosessuali non devono essere discriminate, ma devono essere rispettate ed accompagnate pastoralmente. Queste parole sono bastate per scatenare l’ira dei Puffi brontoloni, prontamente scatenati sui social network: “Dove andremo a finire? Dove ci porterà questo Papa?”.

È una situazione che si ripete, ormai, stancamente. Il Papa parla e i Puffi brontoloni entrano in azione. Ogni occasione è buona per brontolare: “Il Papa è comunista. Il Papa è buonista. Il Papa parla troppo dei poveri. Il Papa parla troppo degli immigrati…”. Eppure basterebbe così poco per fare un passo avanti, per sorridere e cercare di percepire la straordinaria bellezza del momento che stiamo vivendo fuori e dentro la Chiesa.

Il mondo è grande e bello. Non è solo il perimetro racchiuso in una piccola casa nel villaggio dei Puffi. Usciamo dal nostro guscio e cerchiamo di mettere in pratica l’invito del Papa a vivere un’autentica cultura dell’incontro e dell’accoglienza!

Abbattiamo muri e barriere! Il Vangelo è con noi.

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