Flora e Rita ci raccontano la Caritas di Acquaviva

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Flora e Rita CaritasACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena la Caritas parrocchiale è molto attiva e attenta ai bisogni dei più disagiati. Molti i collaboratori che spendono il loro tempo nel servizio a chi è in difficoltà. Spesso ci si trova non solo a consegnare donazioni materiali, ma anche a consolare e incoraggiare chi in un periodo più buio ha bisogno di qualcuno che disinteressatamente gli sia vicino.

Flora e Rita raccontano come e perché è nata ad Acquaviva la Caritas.

Quando è partita questa bella avventura?
La Caritas Italiana è nata negli anni 70/80, per volere di papa Paolo VI. Nella parrocchia di San Niccolò di Acquaviva prima della Caritas esistevano già realtà caritative rivolte al sostegno dei disagiati, come la San Vincenzo de’ Paoli e le Opere Pie, ma i contributi in denaro erano di piccola entità e venivano consegnati buoni con cadenza solo due volte l’anno. A volte in casi straordinari c’erano più consegne. In seguito quando ci fu l’eliminazione delle IPAB, in parrocchia per volere dell’allora parroco don Angelo Palmioli fu costituito il gruppo “Fraterno Aiuto”, il FA. Questo gruppo era formato da suor Anna Ermelinda delle figlie di Sant’Anna, il loro convento fino a qualche anno fa era ancora presente ad Acquaviva, don Elio Gaetani che all’epoca non era ancora sacerdote e da tre /quattro laici. La Caritas parrocchiale all’inizio consisteva in piccoli aiuti materiali e in visite agli ammalati e anziani, poi le cose sono andate via via perfezionandosi. Il vescovo Chiaretti volle nel 1984, la regolarizzazione di questa realtà. Così fu redatto uno Statuto che fu poi approvato da Sua Eccellenza Mons. Chiaretti. Don Angelo in CPP approvò il consiglio della Caritas parrocchiale. Ora don Alfredo, sempre in CPP, lo ha rinnovato. Ora collaboriamo con la Caritas Diocesana.

Come avviene la raccolta fondi per i disagiati?
In chiesa è possibile consegnare, da parte di tutti, gli alimenti che poi nel rispetto della privacy, verranno presi da chi ne ha bisogno. Per quanto riguarda somme di denaro invece, ci sono periodi dell’anno in cui si fa una raccolta specificando che il ricavato è destinato alla Caritas Parrocchiale di Acquaviva. Un’ altra fonte è la raccolta nel periodo della Commemorazione dei Defunti a Novembre. Persone caritatevoli che mentre si trovano al cimitero per suffragare i propri morti, in cambio di cartelline da appendere sulle tombe dei defunti fanno una piccola offerta. Cartelline lasciateci in abbondanza da don Angelo.

Come si compone ora il gruppo?
Il Presidente è il parroco don Alfredo Rosati, il segretario il diacono permanente Giovanni Bettoni, la responsabile Flora Olivieri, Renata Napoletani e Lina Di Girolamo nominate e autorizzate dalla Caritas diocesana per il trattamento dei dati, poi ci sono altre 8 persone nel ruolo di operatrici.

La sostanziale differenza con l’allora Caritas parrocchiale?
Ora c’è più rispetto della privacy. Le consegne avvengono in chiesa in piena discrezione. Allora si consegnava il materiale o il denaro direttamente a casa dei bisognosi. Ora inoltre, è aumenta la richiesta di pagamento delle bollette.

Patrizia Neroni.

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