“Il sacerdote risponde”: Cosa ci aspetta dopo la morte?

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Di lauretanum

Un lettore ci scrive: Cosa ci aspetta dopo la morte?
Sacerdote: L’esperienza della fragilità della vita umana, della caducità delle cose terrene e della fine dell’esistenza materiale delle nostre persone, specialmente quando si tratta di quella di una persona a noi cara, un familiare, un amico o anche un semplice conoscente, spinge la nostra riflessione oltre la soglia della morte stessa. Tutti ci interroghiamo con ansia su quale sia la nostra sorte futura; tutti conveniamo sul fatto che quello che ci aspetta nella vita ultraterrena non dipende tanto dall’aver compiuto o meno i doveri della nostra condizione, ma dalla Misericordia del giudizio divino, che ci esaminerà sulla nostra capacità di aver saputo amare. E quando anche in questi ultimi giorni, la nostra Comunità di credenti e il nostro Paese vengono scossi da un sentimento generale di indignazione e di malcontento, la Parola di Gesù ci rassicura, come in quel lontano primo Venerdì Santo, che insieme con lui non avremo più niente da temere. In quel giorno infatti uno dei malfattori crocifissi a destra e a sinistra di Gesù sgrida il suo compagno, il quale stava schernendo Gesù, e, resosi conto di essere giustamente condannato per le proprie opere malvagie, si rivolge a lui chiamandolo Signore, e chiedendogli di ricordarsi di lui quando sarebbe venuto nel Suo Regno. Gesù risponde allora affermando che il malfattore sarebbe stato con lui quel giorno stesso in Paradiso. Il malfattore, così, condannato dalla giustizia degli uomini, viene assolto dalla condanna del peccato per mezzo della Fede in Gesù Cristo. Dunque la via al Paradiso, che la disobbedienza di Adamo ed Eva aveva reso inaccessibile all’uomo, viene riaperta da colui che è la Via stessa, la Verità tutta intera e la Vita piena: Gesù Cristo! Lui è il nostro Paradiso, al di là di ogni riduttiva interpretazione: godere in eterno della sua Presenza, esser forti della sua amicizia per sempre, poter contemplare senza limiti di tempo e di spazio il suo Volto di Gloria, e nel suo riflesso i volti di tutti coloro che abbiamo amato e a cui abbiamo rivolto il nostro bene! Il Paradiso è Amore perfetto, che non si indebolisce, e non finisce mai. Questo amore si sperimenta quando si vive una vita cristiana autentica. Ma lo capiremo pienamente solo dopo la morte, dopo la resurrezione, quando cambierà anche il nostro modo di pensare e di osservare. Il Paradiso allora sarà un mondo completamente nuovo, che oggi sfugge ancora alle nostre capacità.

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