GenovaDi Marco Doldi

Lo sguardo della diocesi di Genova è da tempo volto verso il XXVI Congresso Eucaristico Nazionale, che si svolgerà dal 15 al 18 settembre e che avrà come tema “L’Eucaristia sorgente della missione. Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro”.

Vi sono alcune importanti novità: intanto, gli eventi saranno concentrati in quattro giornate dal pomeriggio del giovedì alla mattina della domenica. Poi, il Congresso sarà fortemente nazionale: le attività del giovedì e del venerdì saranno vissute ugualmente da tutte le diocesi italiane e solo sabato e domenica Genova diverrà sede unica del Congresso. La Messa di apertura sarà celebrata in tutte le cattedrali d’Italia nel pomeriggio o nella serata di giovedì 15. Ancora, è evidente il forte legame con l’Anno della misericordia, che costituisce

un invito ad avvicinarsi al perdono di Dio e a vivere la sua stessa misericordia.

Così, il venerdì, sempre in comunione con tutto quanto faranno le altre diocesi, sono previste le Celebrazioni penitenziali e il compimento delle opere di misericordia. Con l’aiuto della Caritas diocesana sono stati individuati alcuni luoghi della misericordia. Si formeranno 45 delegazioni per visitare ambienti dove abitualmente si compiono le opere di misericordia insegnate dal Vangelo. Non è stato facile scegliere le strutture dove condurre le delegazioni a compiere servizio a motivo del fatto che sono davvero tante. Ma, è stata anche una scoperta! Quanto bene che si compie nel silenzio con generosità e dedizione continua da parte, specialmente, di religiose e di laici. Il bene pullula e si diffonde ovunque, nonostante apparenze contrarie e contraddizioni della società.

Si è poi scelta l’Opera Segno che resterà a Genova come ricordo del XXVI Congresso Eucaristico Nazionale: accrescere il servizio per i senza fissa dimora.

Da alcuni anni, infatti, nel periodo invernale ad alcune persone senza fissa dimora si offrono cena, alloggio notturno e prima colazione. È sembrato bene accrescere questo servizio, attrezzando tre nuove strutture di proprietà dell’arcidiocesi in diverse zone della città. L’avvio con i lavori di ristrutturazione è stato possibile grazie al contributo della Conferenza episcopale italiana in occasione del Congresso Eucaristico. Il mantenimento e la continuazione diverranno impegno dell’arcidiocesi.

Sabato e domenica, arrivate ormai tutte le delegazioni diocesane al completo, Genova sarà, per così dire, “Capitale spirituale d’Italia”; nel pomeriggio in dieci chiese del centro cittadino i vescovi liguri e alcuni della Presidenza della Conferenza episcopale italiana terranno le catechesi sul tema dell’Eucaristia e uno dei cinque verbi (uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare) indicati dal Convegno Ecclesiale di Firenze.“L’eucaristia e la via dell’uscire”, “L’Eucaristia e la via dell’annunciare”, etc. Al termine, si svolgerà una delle Celebrazioni liturgiche più caratteristiche di questo Congresso Eucaristico: l’Adorazione Eucaristica al Porto Antico. Il mare e il porto da millenni esprimono Genova. Nel tardo pomeriggio le delegazioni diocesane e i fedeli convenuti si ritroveranno nell’area antistante all’Acquario e, disposti sulle banchine, sulle calate e sui ponti attenderanno la Processione eucaristica che giungerà dal mare.

La Capitaneria del Porto di Genova ha messo a disposizione la motovedetta che recherà in processione in mare il Santissimo Sacramento; è un’imbarcazione importante perché ha partecipato ad operazioni di salvataggio dei migranti in mare al largo di Lampedusa.

Al termine della preghiera sarà impartita la Benedizione eucaristica dal mare. Successivamente i vescovi italiani accompagneranno il Santissimo Sacramento sino alla cattedrale.

Carità, catechesi, preghiera saranno dunque gli ingredienti del XXVI Congresso Eucaristico Nazionale, che torna a Genova dopo 93 anni; il precedente fu celebrato, infatti, nel 1923 e contribuì al rinnovamento liturgico del tempo.