Papa Francesco visiterà il 4 agosto la Porziuncola di Assisi

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Assisi, Collevalenza (1)Zenit Di Salvatore Cernuzio

Assisi è in festa per la notizia della visita di Papa Francesco alla Porziuncola nel pomeriggio del 4 agosto prossimo. L’occasione è offerta dall’VIII Centenario del Perdono di Assisi, più nota come festa della “perdonanza” che commemora la solenne consacrazione, avvenuta il 2 agosto 1216, della piccola chiesa interna alla basilica di Santa Maria degli Angeli, luogo simbolico del francescanesimo, dove il Poverello raccolse i suoi seguaci e poi vi morì nel 1226.

Ogni anno, il 2 agosto, fiumi di pellegrini si radunano quindi nella basilica papale per la ricorrenza in occasione della quale è possibile ottenere l’indulgenza plenaria. Provvidenzialmente, quest’anno, il centenario del Perdono d’Assisi cade proprio nell’Anno Santo straordinario che il Pontefice ha voluto dedicare alla Misericordia; una coincidenza che assume una rilevanza simbolica straordinaria considerando anche il legame idealmente instaurato da Papa Francesco con il Santo assisiate, di cui ha scelto il nome appena eletto sul Soglio di Pietro e anche la missione: “Una Chiesa povera per i poveri”.

A confermare oggi la notizia della visita del Pontefice è stato mons. Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova evangelizzazione, il Dicastero incaricato degli eventi del Giubileo. A diffonderla poi con “grande gioia” alla diocesi umbra sono stati il vescovo Domenico Sorrentino, il ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori, p. Michael A. Perry, il ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, p. Claudio Durighetto, il custode della Porziuncola, p. Rosario Gugliotta, “in comunione” con tutta la Famiglia Francescana.

Come si legge in una nota, Papa Francesco si farà “pellegrino in forma semplice e privata” in Santa Maria degli Angeli, dove si raccoglierà in preghiera nella Porziuncola che lo stesso Bergoglio definì “il cuore pulsante” dell’Ordine francescano, in occasione della sua visita del 4 ottobre 2013, festa di San Francesco, pochi mesi dopo la sua elezione.  “Il cammino spirituale di San Francesco iniziò a San Damiano, ma il vero luogo amato, il cuore pulsante dell’Ordine, lì dove lo fondò e dove infine rese la sua vita a Dio fu la Porziuncola – disse il Papa – la ‘piccola porzione’, l’angolino presso la Madre della Chiesa; presso Maria che, per la sua fede così salda e per il suo vivere così interamente dell’amore e nell’amore con il Signore, tutte le generazioni chiameranno beata”.

Intanto la Chiesa di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e tutti i francescani “esultano e ringraziano Papa Francesco, implorando dal Signore ogni benedizione su questo evento”.

Francesco sarà il diciannovesimo Papa a visitare Assisi, quasi certamente il luogo che più al mondo ha accolto il Successore di Pietro. Il primo “illustre ospite” – ricorda Il Sismografo – fu Gregorio IX, nel lontano 1228, vale a dire 788 anni fa; il ‘record’ però spetta a Giovanni Paolo II che visitò la città serafica per ben 6 volte nel corso del suo pontificato.

Come sottolinea mons. Sorrentino in una nota, “il perdono di Assisi attira, da otto secoli, nella Città Serafica, folle di pellegrini desiderosi di riconciliazione e pace profonda. Il primo Papa di nome Francesco verrà, pellegrino fra i pellegrini, nell’umile chiesetta dove Francesco sviluppò il suo dialogo con Dio sotto lo sguardo della Vergine Santa e dove volle formare i suoi compagni alla fraternità inviandoli nel mondo come testimoni del vangelo. Il dono dell’indulgenza che egli ottenne da Papa Onorio III voleva essere una partecipazione di gioia – anzi di Paradiso, stando alle sue parole – per quanti accolgono la misericordia di Dio nel sacramento del perdono e si dispongono a una conversione sempre più profonda della vita”.

Il vescovo si dice grato al Santo Padre “per questo ulteriore segno di attenzione ad Assisi”: “Facciamo nostro lo spirito della sua visita. Il carattere discreto del pellegrinaggio papale – momento intenso di preghiera, all’insegna della semplicità – è un appello all’interiorità e alla sobrietà. Ci disponiamo a fare del nostro meglio perché la Diocesi senta questa visita, e l’VIII centenario dell’indulgenza della Porziuncola, come una grande occasione di grazia, di incontro con Dio, di riconciliazione fraterna”.

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