Acquaviva Picena, Spartak ammesso al catecumenato

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Patrizia Neroni

DIOCESI – Cos’è il R.I.C.A? Cos’è un catecumeno? Cos’è il cammino catecumenale?
“Il catecumenato non è una semplice esposizione di dogmi e di precetti, ma una formazione a tutta la vita cristiana e un tirocinio debitamente esteso nel tempo, mediante i quali i discepoli vengono in contatto con Cristo, loro maestro. Perciò i catecumeni siano convenientemente iniziati al mistero della salvezza e alla pratica delle norme evangeliche e, mediante riti sacri, da celebrare in tempi successivi, siano introdotti nella vita della fede, della liturgia e della carità del popolo di Dio”

Concilio Vaticano II, “Ad Gentes”, n.14;

Così la Diocesi di San Benedetto del Tronto inizia a dare voce, attraverso questo percorso diocesano, a tutti quei adulti che hanno desiderio di diventare cristiani.

Ad Acquaviva Picena domenica 26 giugno nella Messa delle 19:00 si è svolto il Rito per l’amissione al Catecumenato di un giovane adulto candidato al battesimo. Ora Spartak, questo il suo nome, sta facendo un cammino di catechesi con don Guido e Francesca giovane laica e anima consacrata. Spartak frequenta anche il corso per fidanzati della parrocchia perché tra non molto si unirà nel Sacramento nel matrimonio alla sua fidanzata Mara. Il rito di ammissione al catecumenato ha visto la presenza del candidato Spartak con i suoi garanti e con colui che ha presieduto la Santa Messa Sua Eccellenza Mons. Gestori. Presenti anche il parroco don Alfredo e il diacono Giovanni. È seguita la monizione iniziale e poi il dialogo del celebrante con il candidato. In seguito sono stati segnati con un segno di croce, da parte di Mons. Gestori e poi da parte di don Guido e Francesca, gli occhi, le orecchie, la bocca, il petto e la schiena del candidato. Spartak ha aggiunto al suo nome quello di Guido. Dopodiché è iniziata la Celebrazione Eucaristica. Il celebrante, Sua Eccellenza vescovo Gervasio, nell’omelia ha ricordato il recente viaggio di Papa Francesco in Armenia, luogo segnato da un brutto ricordo, ma fedelmente cristiano e orgoglioso di esserlo nonostante tutto. Rivolgendosi a Spartak ha sottolineato che essere cristiani comporta tante fatiche, ma le consolazioni del Signore sono infinite. Al termine don Alfredo ha invitato Spartak a esprimere la propria gioia: “ Sono contento di questo cammino, è bello ricevere i Sacramenti cristiani da adulto perché mi rendo conto di quanto siano importanti e di quanto la fede sia un grande dono di Dio. La mia famiglia non è totalmente cristiana quindi la mia vita non è completamente estranea alla fede, ma questo passo io l’ho voluto compiere solo quando ho capito che nessuna cosa può dare la vera felicità così quanto la compagnia del Signore nella propria vita”. Don Alfredo ha poi invitato anche il consiglio pastorale a fare una foto tutti insieme con Spartak, vista la presenza del consiglio alla Santa Messa dopo l’incontro del pomeriggio per una verifica sull’anno pastorale 2015/2016.

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