Papa sui social: Govekar (Segreteria comunicazione), presenza “complementare” a media tradizionali “per raggiungere le persone”

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twitt PapaPerché il Papa è sui social? Per raggiungere le persone che stanno lì. Come va in piazza San Pietro e lì ci sono microfoni e maxischermi, così con questi altri strumenti raggiunge milioni di persone che non sono in piazza san Pietro”. Così Nataša Govekar, della direzione teologico pastorale della Segreteria per la comunicazione della Santa Sede, è intervenuta oggi pomeriggio a Roma al convegno su “I servizi informatici e Internet per la diocesi e la parrocchia: comunicazione, gestione, amministrazione”, organizzato dal Servizio informatico della Cei (Sicei), riflettendo sulla presenza di Francesco sui social media. Govekar ha parlato di una presenza del Papa sui social “complementare” a quella sui media tradizionali, con un messaggio “concentrato sull’essenziale”. “Attraverso questi canali – ha spiegato mostrando diversi messaggi – c’è tanta possibilità, con poche parole, una foto o un breve video, di nutrire un cammino di fede, di offrire ispirazione, conforto, speranza, e suscitare appetito per andare oltre, per saperne di più”. E se ogni messaggio viene “vistato” personalmente da Francesco, i due canali ufficiali, @Pontifex (Twitter) e @Franciscus (Instsgram) sono dedicati uno più alla parola e l’altro più all’immagine, seminando anche su questi campi, sapendo che – come dice il Papa nell’“Evangelii Gaudium” – “la Parola ha in sé una potenzialità che non possiamo prevedere” e “la Chiesa deve accettare questa libertà inafferrabile della Parola”. “Per quanto riguarda i commenti – ha quindi spiegato – si cerca di monitorare il più possibile la risposta per vedere se il messaggio è capito, diffuso, apprezzato, e così cercare di migliorare sempre il dialogo”.

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