Grottammare, torna il cinema in giardino: “Benvenuti… ma non troppo” di Alexandra Leclère

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Cinema in GiardinoGROTTAMMARE – Dopo la pausa del mese di giugno la programmazione il Cinema Margherita riparte con la programmazione estiva, suddivisa anche quest’anno tra Cinema in Giardino, fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di Grottammare, e gli spettacoli nella sala del Cinema Margherita.

Il film di apertura della rassegna sarà Benvenuti… ma non troppo di Alexandra Leclère mercoledì 29 giugno dalle 21.30 a Grottammare La pellicola ha tra i suoi interepreti Karin Viard, Didier Bourdon, Valérie Bonneton, Michel Vuillermoz, Josiane Balasko.

La rassegna è organizzata dal Cinema Margherita in collaborazione con il Comune di Grottammare – Assessorato alla Cultura, Europa Cinemas, FICE e ACEC.

Torna Cinema in Giardino ad allietare le serate dell’estate 2016. Le proiezioni si terranno nel giardino del Municipio di Grottammare in via Marconi n° 50.
Il programma ha selezionato alcuni tra i film più interessanti dell’ultima stagione a cui affianca molte ultime uscite e prime visioni.

Proseguono, inoltre, gli appuntamenti al Cinema Margherita di Cupra Marittima, con due spettacoli alla settimana per offrire anche d’estate la possibilità di vedere un film all’interno di una sala cinematografica.

Benvenuti… ma non troppo: Durante un inverno molto rigido, il governo francese emana un decreto con il quale obbliga i cittadini con gli alloggi più ampi ad accogliere nelle loro case i concittadini in situazione precaria. Ciò porterà il panico in ogni piano di un lussuoso palazzo della capitale. (da www.trovacinema.it)
“Commedia sociale di Alexandra Leclère, Benvenuti…ma non troppo è divisa più che riconciliata. Vicino per cliché e per quell’idea che in fondo siamo tutti un po’ razzisti al film di Philippe de Chauveron (Non sposate le mie figlie), Benvenuti…ma non troppo è abitato letteralmente dalla classe borghese. Ceto ‘privilegiato’ dal cinema di Alexandra Leclère, questa volta è messo a dura prova da un choc sociale e da un’audace misura sociale della gauche che costringe i ‘ricchi’ a convivere coi ‘poveri’, ridotti a intrusi e confinati ai margini della storia.
Al centro del film la regista colloca una coppia di destra che scopre la tolleranza e l’alterità, e una di sinistra che si rivela permeabile ai pregiudizi. Tra di loro, disagiati e miserabili subiscono come in una celebre canzone (“Io tra di voi”): non parlano mai e osservano l’intesa e i malintesi della vita coniugale dei rispettivi ospitanti. Didier Bourdon e Karin Viard, coniugi reazionari abbonati a Le Figaro, e Valérie Bonneton e Michel Vuillermoz, omologhi bohèmes e assidui lettori di Libération, incarnano forzando fino alla caricatura la cattiva coscienza del paese tra salti d’umore (incomprensibili) e ritorno all’ordine.” (Marzia Gandolfi – mymovies.it)

Alice Attraverso lo Specchio: Alice Kingsleigh (Mia Wasikowska) ha trascorso gli ultimi anni seguendo le impronte paterne e navigando per il mare aperto. Al suo rientro a Londra, si ritrova ad attraversare uno specchio magico che la riporta nel Sottomondo dove incontra nuovamente i suoi amici il Bianconiglio, il Brucaliffo, lo Stregatto e il Cappellaio Matto (Johnny Depp) che sembra non essere più in sé. Il Cappellaio ha perso la sua Moltezza, così Mirana (Anne Hathaway) manda Alice alla ricerca della Chronosphere, un oggetto metallico dalla forma sferica custodito nella stanza del Grand Clock che regola il trascorrere del tempo. Tornando indietro nel tempo, incontra amici – e nemici – in diversi momenti della loro vita e inizia una pericolosa corsa per salvare il Cappellaio prima dello scadere del tempo. (da www.trovacinema.it)

Il caso Spotlight: La storia del team di giornalisti investigativi del Boston Globe, soprannominato Spotlight, che nel 2002 ha sconvolto la città con le sue rivelazioni sulla copertura sistematica da parte della Chiesa cattolica degli abusi sessuali commessi su minori da oltre 70 sacerdoti locali, in un’inchiesta premiata col premio Pulitzer. Quando il neodirettore Marty Baron arriva da Miami per dirigere il Globe nell’estate del 2001, per prima cosa incarica il team Spotlight di indagare sulla notizia di cronaca di un prete locale accusato di aver abusato sessualmente di decine di giovani parrocchiani nel corso di trent’anni. Consapevoli dei rischi cui vanno incontro mettendosi contro un’istituzione com la Chiesa cattolica a Boston, il caporedattore del team Spotlight, Walter “Robby” Robinson, i cronisti Sacha Pfeiffer e Michael Rezendes e lo specialista in ricerche informatiche Matt Carroll cominciano a indagare sul caso. (da www.trovacinema.it)
Fiore: Carcere minorile. Daphne, detenuta per rapina, si innamora di Josh, anche lui giovane rapinatore. In carcere i maschi e le femmine non si possono incontrare e l’amore è vietato: la relazione di Daphne e Josh vive solo di sguardi da una cella all’altra, brevi conversazioni attraverso le sbarre e lettere clandestine. Il carcere non è più solo privazione della libertà ma diventa anche mancanza d’amore. FIORE è il racconto del desiderio d’amore di una ragazza adolescente e della forza di un sentimento che infrange ogni legge. (da www.trovacinema.it)

Inizio spettacoli: ore 21.30
ingressi: € 5,50 interi, € 4,50 ridotti
(salvo diversa indicazione della casa di distribuzione).
Disponibili abbonamenti e tessere di riduzione.

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