Domenica del mare: Cei, “ridurre le distanze che separano il mondo marittimo dal comune sentire”

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“Sarebbe bello riuscire a ridurre le distanze che separano il mondo marittimo dal comune sentire”. Ad esprimere l’auspicio è l’Ufficio nazionale per l’apostolato del mare della Cei, nel  volantino predisposto in occasione della Domenica del mare che si celebra il prossimo 10 luglio e che verrà spedito alle parrocchie che si affacciano sul mare, alle associazioni Stella Maris e alle Curie delle 106 diocesi costiere. “Le mani della vostra fede si alzino verso il cielo, ma lo facciano mentre edificano una città costruita su rapporti in cui l’amore di Dio è il fondamento”: questa l’affermazione di Papa Francesco nel discorso pronunciato al Convegno di Firenze, posta in calce al documento. “La domenica del mare 2016 – esordisce il volantino -, quest’anno si colloca nel giubileo straordinario della misericordia e nel sesto centenario della nascita di San Francesco di Paola, celeste patrono dei marittimi. Due eventi che invitano a guardare con rinnovata speranza il mondo del mare”. Domandiamo “che esso faccia sempre più parte della preghiera personale e anche comunitaria”, prosegue il testo ricordando, ancora con parole del Pontefice, che “qualsiasi vita si decide sulla capacità di donarsi”. “La vita è un dono ricevuto e proprio per questo è bello che essa lo traduca in atti di amore restituito”; uno di questi “potrebbe essere la concreta vicinanza a marittimi, che transitano in un porto, a volte solo per poche ore”. In alcuni porti, ricorda l’Ufficio Cei, “è già presente l’associazione Stella Maris, la cui finalità è proprio il benessere della gente di mare, per chi volesse, potrebbe aderire, e, nei porti, dove non c’è, potrebbe essere promotore della sua costituzione”. “Questi gesti o altri che la creatività dello Spirito può suscitare” sono tutti utili a “creare quella rete di prossimità che rende meno isolato un mondo e incoraggia chi ne fa parte a osare nella conquista del bene comune”.

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