Il Papa a Cracovia. Alle radici della Misericordia in “98 ore”

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GMGDi Daniele Rocchi

Tre le città toccate dal Papa, Cracovia, Czestochowa e Auschwitz, otto i discorsi, tre le omelie e un Angelus. E poi tanti altri incontri e visite alle quali, certamente, seguiranno segni e gesti spontanei ai quali il Papa ci sta abituando. Ad attendere il Pontefice non sarà solo la Polonia ma anche oltre 1,5 milioni di giovani provenienti da tutto il mondo. Saranno parole di misericordia quelle che Francesco rivolgerà loro, come attesta il tema di questa Gmg, “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia” ovvero la quinta delle otto Beatitudini, annunciate da Gesù nel Discorso alla Montagna.

Il viaggio apostolico a Cracovia per la Gmg (26-31 luglio) è anche un pellegrinaggio giubilare alla città da cui è scoccata la scintilla della Misericordia.

Dal momento dell’apparizione di Gesù Misericordioso a Suor Faustina, essa si è irradiata dal santuario di Lagiewniki a tutta la Chiesa universale, trasformando la città polacca nel centro mondiale di culto della Misericordia di Dio.

Il programma. L’aereo papale – si legge nel programma ufficiale – arriverà mercoledì 27 luglio a Cracovia. La cerimonia di accoglienza si svolgerà subito dopo nell’area militare dello scalo aereo polacco, per proseguire nel cortile d’onore del Wavel, dove il Papa pronuncerà il suo primo discorso alle autorità, alla società civile e al corpo diplomatico. La visita di cortesia al presidente della Repubblica e il successivo incontro con i vescovi polacchi nella cattedrale di Cracovia chiuderanno la prima giornata del viaggio. Il 28 luglio vedrà Francesco a Czestochowa, monastero di Jasna Gora dove celebrerà la messa per il 1050° anniversario del battesimo della Polonia. Al pomeriggio l’accoglienza dei giovani al Papa, primo atto della Gmg, nel parco Jordan a Blonia. Venerdì 29 luglio è la giornata di Auschwitz e di Birkenau, i campi di sterminio nazisti, dove il Papa pronuncerà un atteso discorso. Nel pomeriggio Bergoglio visiterà i piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico a Prokocim prima di presiedere la Via Crucis con i giovani, ancora nel Parco Jordan a Blonia. Sabato 30 si aprirà con la visita al Santuario della Divina Misericordia di Cracovia, con il passaggio attraverso la Porta Santa e le confessioni di alcuni giovani. La messa con i sacerdoti, le religiose, i religiosi, i consacrati e i seminaristi polacchi nel santuario di San Giovanni Paolo II e il pranzo con i giovani in arcivescovado, precederanno la Veglia di preghiera al Campus Misericordiae, dove il giorno seguente, domenica 31 luglio, Papa Francesco celebrerà la messa finale della Gmg e l’Angelus. Prima di ripartire per Roma i saluti ai volontari della Gmg e al Comitato organizzatore e ai benefattori.

Gesti significativi. A rileggere il programma della visita apostolica emergono degli appuntamenti che promettono di diventare tra le istantanee più belle di queste 98 ore polacche.

Il viaggio in tram con i disabili dall’arcivescovado al parco Jordan a Blonia, l’incontro con 15 sopravvissuti al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau e con 25 Giusti tra le Nazioni, la visita ai piccoli malati dell’ospedale pediatrico universitario a Prokocim,

la benedizione di due “opere segno” – una casa per anziani e un magazzino di stoccaggio per generi alimentari donare ai bisognosi – sono solo alcuni di questi eventi. D’altra parte, spiega il portavoce della Conferenza episcopale polacca, mons. Rytel-Andrianik, “questo programma rispecchia la personalità del Papa”. Quattro i punti fermi del viaggio: “il suo amore per i giovani. Francesco viene in Polonia per incontrarli e ribadire loro la sua vicinanza e presenza”. Poi la Polonia. “Il 28 luglio Francesco celebrerà il 1050° anniversario del battesimo della Polonia al monastero di Jasna Gora, capitale spirituale del Paese. Siamo felici di accogliere il Papa come ‘messaggero di Cristo’ per questo evento incastonato nella Gmg”. Il terzo momento è il dialogo con gli ebrei, nei luoghi dello sterminio, Auschwitz e Birkenau.

“Papa Francesco – dichiara il portavoce – vuole che questa visita sia un momento di preghiera, di silenzio e di vicinanza con il popolo ebraico. La sua presenza a Auschwitz è un monito al mondo e all’Europa perché non dimentichino quanto accaduto qui.

Nel campo di sterminio Francesco pregherà nella cella di padre Massimiliano Kolbe”. Ultimo pilastro del viaggio in Polonia è la misericordia. “In questo ambito – dice il portavoce – va collocata la visita al Santuario della Divina Misericordia, all’ospedale pediatrico universitario a Prokocim, le confessioni dei giovani e il breve viaggio in tram con i disabili che lo porterà dall’arcivescovado al parco di Blonia luogo di incontro con i giovani pellegrini”. A Cracovia, infine, Francesco renderà omaggio alla figura di san Giovanni Paolo II, l’ideatore delle Gmg. Significativo appare, dunque, la scelta di Francesco di affacciarsi per tre volte – la sera del 27, del 28 e del 29 luglio – dalla finestra dell’arcivescovado di Cracovia, sito in via Franciszkanska 3, dalla quale Giovanni Paolo II era solito salutare i fedeli ogni volta che tornava in patria.

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