Santa MartaDire “questo o niente” non è cattolico, è “eretico”. È il monito di Francesco nella Messa mattutina a Santa Marta, tutta incentrata sul “sano realismo” che il Signore ha insegnato ai suoi discepoli. “Quante volte noi nella Chiesa sentiamo queste cose: quante volte! ‘Ma, quel prete, quell’uomo, quella donna dell’Azione Cattolica, quel vescovo, quel Papa ci dicono: ‘Dovete fare così!’, e lui fa il contrario”, ha detto Francesco a proposito della contro-testimonianza dei cristiani: “Quello è lo scandalo che ferisce il popolo e non lascia che il popolo di Dio cresca, che vada avanti. Non libera”. “La generosità, la santità”, che ci chiede Gesù, “è uscire ma sempre, sempre in su. Uscire in su”: questa, ha detto Francesco, è la “liberazione” dalla “rigidità della legge e anche dagli idealismi che non ci fanno bene”. Gesù, che “ci conosce bene, ci insegna anche un sano realismo”: “Tante volte non si può arrivare alla perfezione, ma almeno fate quello che potete, mettetevi d’accordo”. È questo il “sano realismo della Chiesa cattolica: la Chiesa cattolica mai insegna ‘o questo, o questo’. Quello non è cattolico. La Chiesa dice: ‘Questo e questo’. ‘Fai la perfezione: riconciliati con tuo fratello. Non insultarlo. Amalo. Ma se c’è qualche problema, almeno mettiti d’accordo, perché non scoppi la guerra”. “Fate quello che potete”, è l’esortazione di Gesù, “almeno evitate la guerra fra di voi, mettetevi d’accordo”, le parole del Papa. “È la santità piccolina del negoziato”, ha spiegato: “Non posso tutto, ma voglio fare tutto, ma mi metto d’accordo con te, almeno non ci insultiamo, non facciamo la guerra e viviamo tutti in pace”. “Gesù è un grande!”, ha concluso Francesco: “Ci libera di tutte le nostre miserie. Anche da quell’idealismo che non è cattolico”.