Questo pomeriggio il convegno “Internet: dipendenze e ludopatie”, a tu per tu con Giancarla Perotti

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

SONY DSCDOCESI – Oggi, giovedì 2 giugno, presso il centro Biancazzurro di S. Benedetto del Tronto, si terrà il decimo convegno del G.R.I.S. (Gruppo Ricerca Informazione Socio-Religiosa) della titolo “Internet: dipendenze e ludopatie”. Il programma prevede l’accoglienza dei partecipanti alle ore 15:00 e una preghiera iniziale; alle 15:30 la presentazione del convegno è affidata a Don Luca Rammella, parroco di S. Paolo Apostolo a Force e membro del G.R.I.S. diocesano; ci sarà quindi un saluto del nostro Vescovo Mons. Carlo Bresciani, Alle 16:00 il Prof. Adolfo Morganti, esponente del G.R.I.S. di Rimini proporrà la sua relazione sul tema del convegno: Internet: dipendenze e ludopatie, cui seguirà il dibattito. Alle 18:00 il presidente del G.R.I.S. di San Benedetto-Ripatransone-Montalto, il diacono Antonio Barra, concluderà i lavori del convegno.
Moderatore del convegno sarà la dott.ssa Maria Antonietta Fanini, membro del G.R.I.S. diocesano.
Per l’occasione abbiamo intervistato Giancarla Perotti storico componente del GRIS Diocesano.

Giancarla come è nato il GRIS diocesano?
Nel 1983 fu eletto vescovo nelle diocesi di Montalto,  Ripatransone e San Benedetto del Tronto Mons. Giuseppe Chiaretti, un giovane vescovo, un “pastore bello” termine della S. Scrittura che non è riferito alla bellezza somatica, esteriore, ma alla magnificenza interiore. Con pochissimo tempo, come se fosse vissuto da sempre nella nostra Chiesa, con l’aiuto di alcune persone, evidenziò i problemi più importanti del nostro territorio. Uno di questi era l’esistenza di un numero considerevole di Testimoni di Geova (TdG) che in quegli anni erano molto agguerriti. Sempre nello stesso anno si stava formando un gruppo di persone che avevano l’obiettivo di incontrare i TdG per dialogare con loro e chiarire alcuni punti dottrinali. Questo gruppo fu chiamato “Shalom”, si riuniva per studiare la dottrina geovista e quella cattolica, presso i Padri Sacramentini con il biblista Giuseppe Crocetti. Oltre allo studio, il gruppo organizzava corsi di formazione e soprattutto incontrava le persone che si erano allontanate dalla Chiesa Cattolica per abbracciare il geovismo.

Naturalmente i TdG non erano soli a fare proselitismo nella nostra diocesi e in altre diocesi. Così insieme ad altre persone di diverse diocesi italiane decidemmo di fondare un’associazione che si interessasse, oltre che dei Tdg, anche di altri gruppi cattolici di frangia o movimenti religiosi alternativi, o guru. Nacque il G.R.I.S. come associazione nazionale. Mons. Giuseppe Chiaretti l’accolse subito anche nella nostra diocesi. Come il “pastore bello” biblico, premuroso per il pericolo delle pecore a lui affidate, ci chiamava in qualsiasi orario (le sei del mattino, mezzanotte) per chiederci di andare a trovare e accompagnare famiglie che lui naturalmente aveva già conosciuto e aiutarle nella ricerca della Verità. Si informava per chiederci quando li incontravamo per poi ritelefonarci e incontrarci per chiedere come era andato l’incontro ringraziandoci e dandoci consigli. Il gruppo Shalom ancora oggi si interessa dei TdG e il G.R.I.S. abbraccia tutte le tematiche socio-religiose.

Quando nella nostra diocesi si è formato il Gruppo di Basmadij, in poco tempo 90 persone entrarono a far parte della setta tra cui anche un sacerdote. Il vescovo Chiaretti ci consegno un elenco di persone chiedendoci di andarle a trovare e aiutarle, compreso il sacerdote. Mi ricordo andammo più volte nella sede della Val Menocchia di Montefiore dell’Aso per dialogare con il sacerdote. Molte persone uscirono dal tale gruppo e alcune sono rimaste. Che gioia quando fratelli e sorelle riuscivano ad uscire da quella setta, ma quanta tristezza nel sentire i loro racconti…

Quali attività porta avanti?
Il G.R.I.S. diocesano, oggi, è impegnato:

  • nello studio dei NMR e sette;
  • nell’approfondimento biblico, teologico e pastorale della fede cattolica.
  • nell’accoglienza delle persone che chiedono un colloquio e nell’accompagnamento delle stesse anche per lungo tempo e con disponibilità totale di orario;
  • in corsi biblici in parrocchie anche di altre diocesi;
  • nella formazione di laici della pastorale dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR) o Movimenti Religiosi Alternativi (MRA).

Cosa riguarderà l’appuntamento del 2 giugno?
La tematica del 2 giugno riguarda il fenomeno delle nuove dipendenze patologiche e delle problematiche relazionali legate al gioco. Riguardo ai giochi elettronici la persona tende sempre più ad identificarsi con il personaggio-eroe del gioco, alimentando una sorta di confusione sottile tra la realtà e il mondo virtuale dello schermo. Spesso i bambini o adolescenti che presentano questa forma di dipendenza nei confronti dei videogame possono avere difficoltà di tipo relazionale ed emotivo, il mondo virtuale dei giochi facilita quindi i meccanismi di fuga dalla realtà e dalla vita quotidiana, che si rivelano problematiche.

Progetti futuri?
Entrare nelle scuole con progetti di formazione per prevenire tale fenomeno. Quest’attività come G.R.I.S. nazionale la stiamo già proponendo in alcune diocesi con un progetto di formazione per gli IRC. Tale progetto lo presentammo lo scorso anno a Don Daniele Saottini Responsabile della CEI per il servizio Nazionale degli IRC il quale negli incontri nazionali lo ha consegnato ai docenti di R. C.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *