Prima Comunione Parrocchia Madonna di Fatima, Genitori “Accoglietelo con coraggio dentro di voi e rendetevi testimoni delle Sue opere”

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Di Alessio Rubicini, Andrea Capecci & Michela Ceccarelli

RIPATRANSONE – “Corpus Domini”… Con questa espressione latina si indica la Festa Eucaristica del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo che, quest’anno, la Chiesa ha celebrato nel giorno di Domenica 29 Maggio. Una festa che ci offre un ingresso privilegiato nel mistero della presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia, un mistero che affonda le sue radici nell’Ultima Cena ed è dono che la Chiesa ha fatto giungere fino a noi.

Come da tradizione nella nostra Parrocchia, questo è stato il giorno in cui alcuni dei ragazzi della nostra Comunità si sono accostati per la prima volta al Sacramento dell’Eucaristia. In questo giorno già così importante per il grande mistero che si celebra nella Chiesa hanno ricevuto la Prima Comunione Beatrice Bucci, Marco Carboni, Lorenzo Carminucci, Giulia D’Erasmo, Denise Di Pilla, Letizia Giannetti, Giovanni Lanciotti, Gabriele Mori, Elena Romani e Giulia Seghetti del Gruppo di Catechesi “I Magnifici…” e tutta la nostra Comunità si è stretta, come in un grande abbraccio di fede, di preghiera e di amore, attorno a questi ragazzi ed alle loro famiglie per celebrare al meglio questo giorno così importante.

Nella sua omelia il nostro Parroco, Don Luis, ha evidenziato come nella Prima Lettura Melchisedeck, già molti secoli prima di Gesù, offra a Dio non semplici frutti della terra o animali come si usava allora ma pane e vino, cioè prodotti che non si trovano in natura e che sono frutto del lavoro e dell’ingegno dell’uomo.

Per fare il pane, ha affermato Don Luis, occorre macinare il grano, impastare la farina con il lievito e cuocere il tutto nel forno, cosa che anche i ragazzi durante la catechesi hanno fatto per capire come sia faticoso produrre il pane e per comprendere come Gesù ci vuole: Egli ci vuole come il pane!

“Anche noi nella vita veniamo macinati”, ha detto Don Luis, “come il grano che diventa farina, attraverso i problemi che nell’esistenza dovremo affrontare e veniamo cotti nel forno della vita che sono le difficoltà e le sofferenze con cui viviamo. Il pane e il vino sono frutto del lavoro dell’uomo che noi presentiamo a Dio. Non offriamo ciò che ci avanza ma il frutto del nostro lavoro per dimostrare come l’uomo ha saputo trasformare e migliorare tutto ciò che Dio gli ha dato.

Nel Vangelo abbiamo ascoltato, poi, di come Gesù, partendo da soli 5 pani e 2 pesci riesce a sfamare tanta gente. È vero Egli compie un miracolo ma non lo compie dal nulla ma chiede partecipazione dei discepoli ordinando di essere loro stessi a dar da mangiare a tutta quella gente. Questo è far Comunione: non è pensare solo a sé stessi ma pensare anche agli altri! Dobbiamo costruire il Corpo di Cristo che siamo noi che mangiamo lo stesso pane. Non possiamo mangiare il Corpo di Cristo senza fare Comunione e avendo divisioni con gli altri. La Comunione si fa quando si entra in comunione e si fa dialogo con gli altri”.

E al termine della Messa anche i genitori hanno voluto dedicare un proprio messaggio ai loro figli in cui hanno evidenziato l’importanza di appartenere ad una Comunità Cristiana.

“Oggi, per la prima volta, avete ricevuto il Corpo di Cristo: Accoglietelo con coraggio dentro di voi e rendetevi testimoni delle Sue opere.

Noi genitori, oggi, non vorremmo dirvi le solite cose, le solite frasi. Vorremmo augurarvi di essere felici, ma sarebbe troppo facile. Vi auguriamo, invece, di trovare la felicità in ogni piccola cosa che vi circonda, in ogni lacrima e in ogni sorriso di chi vi ama.

Vi auguriamo del tempo per il vostro fare e per il vostro pensare, non solo per voi stessi ma per donarlo agli altri. Vi auguriamo del tempo per non avere fretta, per avere fiducia negli altri, per potervi godere la famiglia, cosa che oggi, a noi genitori, sta diventando sempre più difficile a causa dello stress a cui siamo sottoposti.

In tutto questo noi genitori vorremmo ringraziare Don Luis ed i catechisti Alessio, Michela e Andrea.

Un grazie al Don con la sua testardaggine, le sue ripicche e anche le sue “tigne” nel voler per forza mettere le riunioni il sabato sera quando giocava la Juve. Ma grazie a lui per la sua dedizione nel perseguire con forza la vostra e la nostra catechesi senza risparmiarci dolci carezze e severi rimproveri (sempre più i secondi che i primi) fatti, però, solo a fin di bene.

Un grazie a voi catechisti, a voi con la vostra pazienza, la vostra bontà, il vostro buon cuore nell’offrire le colazioni, i gelati e nel prendervi cura dei nostri figli e nel trasmettere loro tutto ciò che è amore, responsabilità, rispetto, dedizione alla vita e alla Comunità.

COMUNITÀ… Quella parola che Don Luis ci ripete fino allo sfinimento! Cercate di servire la vostra Comunità, siate partecipi. Purtroppo o per fortuna, i preti passano ma le persone rimangono e nel tempo vi potrebbe accadere di vivere una bella esperienza dove potreste fare il chierichetto a qualcuno che si sposa e poi fare il catechista ai figli di questa coppia come è capitato ad Alessio per alcuni anni”.

E al termine di questa giornata anche noi catechisti, con questo articolo, vorremmo dedicarvi un saluto, carissimi ragazzi del Gruppo “I Magnifici…”.

Nel giorno della vostra Prima Comunione, come in tutti i giorni da quando ci conosciamo, abbiamo pregato il Signore per avere da lui tutto il sostegno necessario nello svolgimento del nostro servizio e per essere, con il Suo esempio, vostri testimoni di fede e vostri amici, per essere capaci sempre di accogliervi ed ascoltarvi, per essere sempre in grado di trasmettervi la Sua Parola.

Solo voi, di giorno in giorno, potrete dirci se noi catechisti siamo stati all’altezza di questo compito così difficile, così importante, ma così infinitamente bello ed entusiasmante.
Nel frattempo non possiamo che ringraziare il nostro Signore per questa esperienza vissuta, finora, assieme. Ci avete fatto divertire, ci avete fatto sbraitare, ci avete fatto sorridere, ci avete fatto innervosire, ci avete fatto riflettere (molto più di quanto possiate immaginare)… In poche parole avete saputo coinvolgerci in tutta la vivacità della vostra età ed abbiamo vissuto assieme un’esperienza davvero magnifica come voi tutti. Siamo certi che il ricordo di tutti i giorni vissuti assieme, e di questo giorno di festa in particolare, rimarrà scolpito come ricordo indelebile nei nostri e nei vostri cuori.

Grazie “Magnifici” ragazzi!

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