VIDEO e FOTO Inaugurato il nuovo centro d’ascolto Caritas a Porto D’Ascoli

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SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 30 maggio presso la Parrocchia SS. Annunziata in San Benedetto del Tronto è stato inaugurato il nuovo centro di Ascolto Caritas.
L’appuntamento è stato alle ore 21.00 quando il Vescovo Carlo Bresciani insieme al parroco Don Anselmo Fulgenzi, al direttore Caritas Don Gianni Croci e molti fedeli della parrocchia si sono ritrovati per recitare insieme il Santo Rosario nello spazio antistante alla casa parrocchiale.
Al termine della preghiera tutti i presenti si sono diretti verso la nuova struttura dove si sono succediti gli interventi del parroco Don Anselmo Fulgenzi, dell’Architetto Simona Di Concetto, del Vescovo Carlo Bresciani e del Sindaco Giovanni Gaspari.

L’architetto Di Concetto durante il suo intervento ha invece affermato: “L’idea, ma soprattutto la necessità di realizzare una struttura per la Caritas parrocchiale nasce da Umberto Silenzi allora direttore della Caritas Diocesana e dall’ex parroco della SS. Annunziata don Gianni Croci.

Nel dicembre del 2014 fu presentato alla CEI un progetto che prevedeva la realizzazione due blocchi prefabbricati distinti: uno per la distribuzione dei viveri e del vestiario, l’altro per l’accoglienza.
Il contributo CEI di  70.000,00 euro frutto della donazione dell’8 per mille arriva nell’aprile del 2015 ma solo per una delle due strutture.
Si decide così di realizzare il più grande dei due prefabbricati previsti nel progetto originale le cui dimensioni sono 15,40 x 5,50 nella quale sono state previste due zone: una per il deposito dei viveri e relativa sala di distribuzione, l’altra per il deposito vestiario e relativa sala di distribuzione.
Annesso al blocco, nella parte verso sud, è stato previsto un ufficio e relativa sala di accoglienza.
Il nuovo edificio prefabbricato sorge a ridosso del cortile dell’oratorio parrocchiale sul terreno donato alla SS. Annunziata dalla Fondazione Merlini.
Esso poggia su fondazioni in cemento armato realizzato in opera.

La struttura a più strati  è composta da pareti portanti esterne di sp. cm 25, n. 2 pareti portanti interne di sp. cm 24,5, pareti divisorie interne di sp. cm 10 mentre  il tetto a più strati con sp. di cm 13,5 poggia su una  struttura portante costituita da travi in legno lamellare di abete.
Le soglie sono state realizzate  in travertino con sp. di cm 3 con gocciolatoio. Gli infissi sono in alluminio con taglio termico colore bianco completi di vetro camera e accessori in tinta. I pavimenti e rivestimenti sono in gres porcellanato di dimensioni 30×60 di colore grigio scuro.
Tutto è stato realizzato nel rispetto delle normative vigenti in materia, compreso l’impianto termo-idro-sanitario e quello elettrico i cui materiali impiegati sono provvisti di marchio di qualità I.M.Q. ovvero di dichiarazione di conformità rilasciata dagli impiantisti.
Il costo complessivo dei lavori è stato di 110.000,00 euro, al contributo CEI si sono aggiunti 30.000,00 euro a carico della parrocchia SS. Annunziata e 10.000,00 euro di materiale offerto dalle ditte come ad esempio:

  1. Sanitari e rubinetteria;
  2. Porte interne;
  3. Parte dei materiali per lavori idraulici;
  4. Materiale per rivestimento del marciapiede esterno;
  5. Soglie in travertino
  6. Progettazione, direzione lavori e direzione della sicurezza.

Un grazie di cuore a tutti. Un grazie anche a tutti i professionisti che hanno lavorato al progetto con parcelle scontate e costi ridotti. Un ringraziamento personale va alla mia cara amica arch. Ginevra Pezzuoli per aver contribuito alla stesura iniziale del progetto.”

Barbara Vecellio e Gianluca Ritrovati durante il loro intervento hanno invece dato voce a tutti i volontari della parrocchia: “L’attività della Caritas della nostra parrocchia è ormai consolidata da vari anni e si articola principalmente nel Centro di Ascolto e nella distribuzione di viveri e vestiario.

La scelta organizzativa è da tempo fissata su due aperture settimanali; tutti i martedì e i venerdì, dalle ore 17,30 alle ore 19,00, gli operatori sono disponibili all’ascolto e all’accoglienza delle persone in difficoltà. Nei locali della vecchia canonica, nonostante le difficoltà logistiche, finora si è cercato di offrire un servizio il più possibile dignitoso ed efficace.
A ogni apertura solitamente si registra la presenza di una media di circa venti famiglie, che possono ritirare viveri e vestiario per tre volte al mese. In tutto, la parrocchia sostiene circa ottanta famiglie del territorio, più persone di passaggio e senza fissa dimora che sono presenti solo saltuariamente.

La maggior parte delle famiglie in difficoltà è residente a Porto d’Ascoli, nel territorio parrocchiale; solo alcune provengono da Centobuchi o Martinsicuro; in questi casi si tratta di realtà di disagio non strettamente legate alla parrocchia, ma con le quali da anni si è instaurato un rapporto di conoscenza e fiducia e di cui si conoscono le reali condizioni di difficoltà e di necessità.

Le famiglie aiutate sono soprattutto di origine marocchina, tunisina e albanese; sono presenti anche alcuni rifugiati, soprattutto mamme con bambini, arrivati nell’ultimo anno con le note ondate migratorie; poche invece le famiglie rumene;  varie sono anche le famiglie italiane, aumentate nel corso dell’ultimo anno, soprattutto con casi di trasferimenti nella nostra parrocchia dal sud Italia.

Nello specifico, il Centro di Ascolto accoglie e cerca di stabilire una relazione umana e personale con chiunque si presenti, poiché pensiamo che sia questo il compito fondamentale affidato alla caritas parrocchiale. Offrire sostegno e comprensione nelle varie situazioni di disagio risulta segno e gesto di misericordia evangelica, senza giudizi o pregiudizi di razza, religione o cultura. Ciò permette, contemporaneamente, di conoscere la persona che si ha davanti e di garantire un intervento di sostegno al suo bisogno il più mirato possibile. Considerando le risorse della parrocchia, a volte limitate, spesso si tenta di coinvolgere in questa opera, soprattutto per le situazioni più gravi, anche i servizi sociali del comune, la Caritas Diocesana di San Benedetto del Tronto e la Casa dell’Accoglienza della parrocchia di Cristo Re a Porto d’Ascoli.

Per quanto riguarda la distribuzione dei viveri, la nostra caritas si appoggia per l’approvvigionamento al Banco Alimentare, che distribuisce mensilmente prodotti della comunità europea.

A questo si aggiungono le offerte dei parrocchiani e di alcuni commercianti, che forniscono pane tutte le settimane e, saltuariamente, anche altri generi alimentari.

Ai viveri, generalmente si unisce la distribuzione del vestiario e di qualche piccolo complemento d’arredo, nella totalità dei casi donati dai parrocchiani.

Sostegno importante alla distribuzione è la Raccolta porta a porta di viveri e generi di prima necessità, organizzata dalla nostra caritas circa due volte l’anno nei quartieri della parrocchia. Collaborando con i gruppi di catechesi di bambini e ragazzi e con i loro animatori, si cerca da un lato di coinvolgere le famiglie nel donare e nel sensibilizzarle sulle situazioni di bisogno, dall’altro si tenta di educare i più giovani alla gratuità, al dono del proprio tempo per i più deboli e al vivere la carità evangelica.

Con l’inaugurazione del nuovo Centro di Ascolto SS. Annunziata, in un’ottica di miglioramento del servizio, la nostra caritas si propone di offrire nuovi spazi adeguati e confortevoli per l’ascolto delle necessità dei più deboli, confermando la distribuzione di viveri e vestiario in ambienti più adatti e dignitosi.

Si auspica che i nuovi spazi, meglio organizzati e accoglienti rispetto alla struttura precedente, possano permettere un maggior coinvolgimento dei vari gruppi parrocchiali e la presenza di nuovi volontari nelle attività caritative, affinché tutta la comunità possa crescere nelle dimensioni della fraternità, della misericordia e dell’accoglienza.

Si tratterà di “ripensare” al modo di animare la carità nella nostra parrocchia con una partecipazione più condivisa e una maggiore apertura anche verso le proposte diocesane e il territorio, passando da una carità demandata a una carità partecipata, che possa essere segno della misericordia di Dio nella vita di ciascuno di noi, a partire da questo anno giubilare così fortemente voluto anche da papa Francesco”.

Il Sindaco Giovanni Gaspari, ha invece ricordato l’importante lavoro svolto sia dalla Caritas diocesana che da tutte le Caritas parrocchiali per l’intera comunità cittadina.

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