Votazioni San Benedetto del Tronto, presentato presso la SS. Annunziata il Codice Etico degli elettori

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Luca Alici
Foto tratta da Facebook dell’Azione Cattolica di San Benedetto del Tronto

DIOCESI – L’azione cattolica della Chiesa SS. Annunziata in San Benedetto del Tronto ha presentato lunedì 23 maggio presso il Salone Parrocchiale insieme a Luca Alici, ricercatore di filosofia politica presso l’università di Perugia, il Codice Etico degli elettori: “vota perBENE”.

Il consiglio parrocchiale di Azione Cattolica afferma: “anche gli elettori devono avere un Codice Etico! Il Codice che proponiamo vuole essere un umile strumento a servizio degli elettori con il quale si invita tutti a partecipare alla vita pubblica della città. Il voto è uno strumento prezioso che non può essere dato facilmente al primo che si propone o al primo che promette qualcosa, ma va affidato a coloro che con specchiata onestà e trasparenza, hanno dato prova nel tempo di occuparsi del Bene comune, a chi fa dell’interesse della collettività il suo unico fine e lo persegue con lo stile della correttezza e del rigore morale. Non è più possibile affidare deleghe in bianco, mettiamo in atto una “democrazia partecipata”!”.

Di seguito il codice:
1) Esercita sempre il tuo diritto di voto. Ricorda che tanta gente in passato ha dato la propria vita perché questo tuo diritto di esprimerti e partecipare liberamente venisse riconosciuto e tutelato.
2) Vota chi, sia nella vita pubblica che privata, ispira la propria condotta a principi di moralità, rettitudine, dignità e decoro e chi ha avuto un significativo impegno sociale e civile svolto, con gratuità, coerenza e disinteresse.
3) Vota chi, nel presentare le ragioni della propria candidatura, specifica gli obiettivi che si prefigge di raggiungere basandosi sulle esperienze personalmente maturate in campo sociale e politico.
4) Vota chi si impegna ad attuare una politica incentrata sul riconoscimento, per tutti i cittadini, dei propri diritti e doveri, a promuovere sempre il Bene comune, la trasparenza, la legalità, l’etica, e a orientare tutta la sua attività in iniziative prioritariamente rivolte in favore delle fasce più deboli e svantaggiate della città.
5) Vota chi si impegna ad non ottenere consensi con mezzi che non siano unicamente la persuasione o il convincimento; non votare chi ti fa promesse che non potrà mantenere, chi pratica il voto di scambio, chi dice che la politica può tutto.
6) Vota chi si astiene dal cercare di ottenere consensi con la diffamazione degli altri candidati; non votare chi utilizza nel dibattito elettorale un approccio verbale violento o comunque non rispettoso dell’altrui dignità.
7) Vota chi si impegna, nel corso della campagna elettorale, a limitare l’ammontare delle sue spese elettorali, che sempre, ma soprattutto in un periodo di grave crisi economica come quello attuale, devono essere ragionevolmente sobrie.
8)Vota chi si impegna ad attuare forme di “amministrazione partecipata” nella propria gestione dell’Ente pubblico, con particolare riferimento ad atti amministrativi importanti per la collettività (es. bilancio, piano regolatore, politiche giovanili, politiche culturali, ecc…).
9) Vota chi, al momento della candidatura, non ha cumulati su di sé altri incarichi politici o amministrativi, o chi si impegna a rinunciarvi, qualora vengo eletto, se questi incarichi impediscono o limitano fortemente l’esercizio del mandato conferitogli dagli elettori.
10) Non votare chi si improvvisa politico unicamente per opportunismo ed interessi personali.
11) Non votare chi in passato ha coperto ruoli di primo piano in altri gruppi politici ideologicamente diversi o comunque chi è solito praticare disinvolti trasformismi partitici.
12) Non votare un candidato unicamente per amicizia, per parentela o per fare un favore a qualcuno, se non sei convinto della sua etica, delle sue qualità umane e delle sue capacità amministrative.
13) Non votare chi è già a capo o chi rappresenta gruppi, lobby di potere finanziario ed economico e vuole usare la politica per incrementare ulteriormente il potere, i guadagni, i privilegi personali o del gruppo che rappresenta, o chi, per il ruolo svolto nella vita privata e professionale, possa trovarsi in palese conflitto di interesse rispetto alle scelte politiche e amministrative da compiere.
14) Vota chi, durante la campagna elettorale, mette a conoscenza della collettività il suo casellario giudiziale, in modo da rendere trasparente e quindi valutabile la sua situazione giudiziaria.

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