Papa Francesco: al “Gemelli”, scienza protegge la vita, è “servizio e non seleziona”

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++ INFERMIERA CON TBC: ALTRI 2 BAMBINI CONTAGIATI ++Diffondere “un concetto di scienza che si fa servizio e non seleziona”, e proteggere la vita “con coraggio e con amore” prendendo le distanze dalla “cultura dello scarto”. È l’invito rivolto da Papa Francesco ai partecipanti al convegno “Custodire la vita. L’hospice perinatale, una risposta assistenziale, etica e scientifica alla diagnosi prenatale” che si è aperto ieri mattina al Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Per l’occasione è stata presentata la nuova struttura “Hospice perinatale – Centro per le cure palliative prenatali” diretta dal professor Giuseppe Noia. Nel messaggio a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, letto da monsignor Claudio Giuliodori, assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Francesco rivolge “un affettuoso pensiero” ai partecipanti. Dal Papa l’auspicio di “sempre nuovi traguardi nel servizio della persona e nel progresso della scienza medica in costante riferimento ai perenni valori umani e cristiani, cercando di rispondere al massimo della povertà quale è la situazione del bambino con grave patologia, con il massimo dell’amore, diffondendo un concetto di scienza che si fa servizio e non seleziona”. Esprimendo compiacimento per quanto finora realizzato dal personale del Policlinico, il Papa invita all’impegno quotidiano di “attuazione del progetto di Dio sulla vita proteggendola con coraggio e con amore, con lo stile della vicinanza e della prossimità, prendendo le distanze dalla cultura dello scarto, che propone solo itinerari di morte pensando di eliminare la sofferenza sopprimendo chi soffre”.

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