Domenica 29 maggio c’è il saggio del corso di propedeutica del “Vivaldi”

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VivaldiSAN BENEDETTO DEL TRONTO – A conclusione dell’anno scolastico 2015 – 2016, domenica 29 maggio, alle 18, al teatro “Concordia” di San Benedetto del Tronto, è in programma il saggio di propedeutica degli allievi dell’Istituto Musicale “Antonio Vivaldi”.

Quest’anno, il temi scelti dalle insegnanti per lo spettacolo finale sono la pace e la solidarietà per rispondere all’esigenza di sensibilizzare i piccoli alunni del corso e i ragazzi del coro ai valori universali.

ìI testi e l’elaborazione musicale sono curati da Emanuela Marcattili, insegnante del Corso di Propedeutica del “Vivaldi”, mentre l’accompagnamento al pianoforte e gli arrangiamenti sono di Mariacristina Valles, insegnante di Propedeutica e Propedeutica Strumentale. Inoltre lo spettacolo sarà arricchito dall’apporto di Roberto Capriotti alla chitarra, Gian Paolo Corradetti al flauto e la voce recitante del prof. Giancarlo Brandimarti.

LA TRAMA
Il protagonista è Pacifì, un marziano giardiniere che arriva sul pianeta terra con la sua rossa astronave e pianta nei luoghi più strani dei semini straordinari. Spuntano fiori meravigliosi dal deserto, foglie molto rare dal ghiaccio e affiderà ai bambini del mondo la loro cura. Nel cielo di una grande città, invece, farà spuntare un coloratissimo arcobaleno. Tutti sono felici e la terra si trasforma in un magnifico prato fiorito dove i sogni diventano realtà e gli uomini vivono in amicizia.

Ad un tratto, però, la terra si tinge di colori foschi per l’avvicinarsi di bagliori di guerra. I fiori muoiono, le foglie avvizziscono, i colori dell’arcobaleno si spengono. I bambini del mondo avvertono il pericolo per tutta l’umanità e capiscono che soltanto con l’aiuto reciproco, la collaborazione, la condivisione della ricchezze, potranno sconfiggere la violenza e la sopraffazione degli uomini armati. Con l’ impegno di tutti riusciranno nel loro intento. La guerra finalmente si allontanerà e l’esercito dei bambini del mondo, armato soltanto di gioia e solidarietà, riuscirà a trasformare la voce minacciosa delle armi in un canto di pace e fratellanza.

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