Corso di giornalismo, Teresa Valiani: l’importanza di conoscere il mondo carcerario

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

TeresaDi Francesco Berrettoni

GROTTAMMARE – Martedì 24 maggio, nella struttura del Depart di Grottammare si è svolto il sesto  appuntamento del corso “La famiglia e la buona comunicazione”, organizzato dal settimanale diocesano L’Ancora e promosso dall’Associazione Radio Incredibile in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno.

Teresa Valiani, giornalista dell’agenzia di stampa “Redattore Sociale” e  direttrice per 4 anni del periodico “Io e Caino” della casa circondariale di Ascoli Piceno, è stata l’ospite della serata e ha trattato un argomento molto sensibile legato fortemente alla sua esperienza lavorativa in situazioni delicate, cioè il giornale in carcere.

L’intervento è iniziato con la relatrice che per far capire l’ importanza del tema, ha riportato due dati rilevanti. Il primo valore è stato il numero odierno dei detenuti nelle carceri italiane, passato dai circa 70.000 del 2010 ai 53.725 di oggi in seguito alle misure attuate dal governo per abbattere il sovraffollamento, dopo la condanna arrivata dalla Corte di Strasburgo. L’altro dato invece riguarda il numero degli istituti di pena presenti in Italia e nelle Marche: rispettivamente 192 e 7.

Subito dopo la direttrice di “Io e Caino” ha fortemente sottolineato l’importanza e la necessità di attività trattamentali e culturali (come quella portata avanti dalla stessa relatrice) svolte dai detenuti durante il periodo di detenzione, perché permettono agli stessi di riprendere lentamente contatto con la società e di acquisire conoscenze linguistiche e tecniche da poter riutilizzare nella ricerca di un impiego lavorativo dopo il carcere.

Questo è un percorso importante che affianca le misure grazie alle quali è possibile abbattere la recidiva fino al 20%, contrastare il sovraffollamento e limitare i costi di gestione delle carceri. Oggi, per ogni singolo ristretto si spendono circa 150 euro al giorno, la maggior parte dei quali copre le spese di gestione degli istituti.

In seguito, oltre a elencare i diversi penitenziari presenti nella regione Marche, Valiani ha voluto spiegare le differenze esistenti tra i diversi istituti di pena, sottolineando come ogni detenuto è collocato in un sezione ben definita e specifica in relazione all’entità della pena e anche al tipo di reato compiuto (per es. la zona di massima sicurezza e l’“ala” protetta, chiamata anche “filtro”,  dove si trovano i detenuti condannati per pedofilia, i collaboratori di giustizia e gli ex appartenenti alle forze dell’ordine).

Durante tutto l’incontro si è vista una partecipazione attiva dei presenti che, alternandosi alla relatrice, hanno esposto le loro domande e riflessioni. Ciò ha incentivato la “nascita” di una serie di dibattiti che hanno animato tutta la serata fino alla sua conclusione.

Nel prossimo appuntamento che si svolgerà il 31 maggio nella medesima struttura, sarà presente Don Dino Cecconi, regista Rai , che spiegherà come realizzare servizi video giornalistici di qualità con i mezzi a disposizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *