L’Adriatico non ha molluschi pericolosi

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

MalacologiaCUPRA MARITTIMA – L’Adriatico non ha molluschi pericolosi: lo ha affermato il dr. Tiziano Cossignani intervenuto nella trasmissione di Geo su Rai3 ieri pomeriggio.
Dopo aver enunciato l’assenza di mostri marini da nostro mare come piovre, calamari giganti e Kraken, assai popolari nelle leggende dal 1600 a tutto il 1800, inseriti anche in “mille leghe sotto i mari” di Verne, il direttore del Museo Malacologico di Cupra Marittima, stimolato dalla conduttrice Sveva Sagramola, ha affrontato il tema delle “conotossine” presenti in un mollusco diffuso il tutto il mondo, il famigerato “cono”.
Ebbene, nel Mediterraneo esiste una sola specie di cono, il “ventricosus” conosciuto dai più come “Conus mediterraneus”, di piccole dimensioni, non supera i 5 centimetri di altezza, ma che ha un potere venefico trascurabile;
è buona norma, comunque, di non metterlo nel costume, come sono soliti fare taluni bagnanti e di prenderlo dalla parte posteriore. Se ne possono trovare sulle acque antistanti il Conero, ma è praticamente innocuo, e poi, è meglio lasciarlo in acqua e limitarsi a raccogliere i gusci spiaggiati, se proprio si vogliono portare a casa come souvenir e come portafortuna, perché, come è solito dire Cossignani, non bisogna mai dimenticare che le conchiglie “portano fortuna e allungano la vita!”.
Ora l’attenzione del Museo Malacologico è tutta rivolta ai festeggiamenti per i “40 anni di attività”, la manifestazione celebrativa si svolgerà il prossimo 4 giugno alle ore 18 con l’inaugurazione della mostra “Conchiglie Madreperla e Musica – 100 strumenti da tutto il mondo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *