Il Centro Famiglia chiede ai candidati a sindaco il loro impegno per le politiche sociali

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25680comunesanbenedettodeltronto_203805SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nella corsa al governo della città è necessario prendere in considerazione un settore spesso marginale nel dibattito politico e pubblico, ma di estrema importanza dato il particolare periodo che stiamo vivendo. Le politiche sociali, infatti, sono state la “cenerentola” di questa campagna elettorale e per questo motivo l’associazione Centro Famiglia vuole accendere i riflettori su questo delicato argomento e chiedere ai candidati a sindaco il loro punto di vista riguardo queste delicate politiche che, oltre ad avere a che fare con il benessere dei cittadini, si scontrano con i bisogni e i disagi crescenti di questa società.

“I servizi sociali, il privato sociale e i soggetti del Terzo Settore hanno bisogno di una linea programmatica chiara. – interviene il presidente del Centro Famiglia, Nicola Farinelli – Dunque, per i nostri candidati a sindaco la famiglia ha un suo ruolo importante così da essere tenuta in considerazione nelle scelte politiche generali della città?”.

Il Centro Famiglia, associazione che da anni opera nel settore del volontariato sociale, vuole lanciare alcune proposte a sostegno della famiglia come bene sociale affinché si esca dall’ottica del mero assistenzialismo per avviare un vero e proprio concetto di rivalutazione e valorizzazione della persona e della famiglia.

“Ogni forma di organizzazione politica e sociale, che miri a garantire il bene delle persone, non può prescindere dal riconoscimento dei diritti primari e inalienabili della persona e della famiglia. – conclude Farinelli – Per meglio conoscere, quanto i nostri candidati a sindaco hanno da dire, li invito a intervenire in merito o meglio chiedo un incontro con loro per discutere di questo importante tassello del programma elettorale considerato che l’individuo e la famiglia sono alla base della società”.

Il Centro Famiglia lancia alcune proposte da poter prendere in considerazione e approfondire insieme:
– Incentivare la natalità e destinare un serio contributo alla prima infanzia a chi ha reddito unico o insufficiente
– Assicurare una formazione permanente su educazione sessuale, affettività, etica, politica, economia
– Istituire corsi di preparazione al matrimonio civile
– Istituire una scuola permanente per genitori legata ai consultori comunali e privati
– Creare una Commissione Famiglia per coordinare il lavoro di gruppi e associazioni che lavorano per favorirla e promuoverla sempre
– Promuovere la partecipazione della famiglia nell’elaborazione di programmi sociali ed economici
– Non dimenticare il sostegno a ragazze madri e a papà separati, creando luoghi di accoglienza e sostegno

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