Seminario Regionale, un pomeriggio di studio su “Amoris Laetita”

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Seminario (3)Silvio Giampieri

MARCHE – Nella giornata di Martedì 10 Maggio si è svolta presso l’Auditorium del Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Ancona, un breve ciclo di studi promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose.
Al centro della riflessione proposta vi è stato il testo dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia di Papa Francesco, oggetto di dibattito ecclesiale a seguito della sua recente pubblicazione.
Il pomeriggio è stato scandito dalla presenza di vari docenti che hanno presentato alcuni aspetti della pastorale familiare e delle dinamiche sociali odierne, con le esigenze nuove che esse propongono.
Ad introdurre i vari interventi è stato il preside dell’ISSR, Don Giovanni Varagona, che ha aiutato i presenti ad interrogarsi su quali fossero i mutamenti necessari da operare sulla prassi ecclesiale nei confronti delle famiglie di oggi.
Tra gli altri docenti che hanno tenuto una breve trattazione, i professori Francesco Giacchetta, Gaetano Tortorella, Massimiliano Colombi per terminare con Palmira Marconi che ha presentato un’esperienza concreta vissuta nella diocesi di Ancona-Osimo.
Un ruolo particolare è stato riservato ad Andrea Grillo, docente di Teologia Sacramentaria presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma, che ha spaziato proponendo prima un excursus storico e poi una riflessione sui sacramenti.
In serata poi il medesimo docente romano ha presentato la sintesi dell’esortazione apostolica Amoris Letizia attraverso alcune riflessioni più specifiche.
Descrivendo il suo intervento con la metafora di un pasto (idea quantomai accattivante, trattandosi di un contesto familiare), composto da varie portate, ha illustrato i contenuti del documento nelle sue peculiarità.
Papa Francesco ha inteso far uscire la Chiesa da una valutazione delle situazioni matrimoniali ferite fatta di categorie stringenti, per passare all’analisi più attenta di casi specifici, per meglio valutare bisogni e sofferenze dei singoli.
Questa prospettiva apre certo molti interrogativi pratici, morali e spirituali per gli operatori pastorali, che sono chiamati a raccogliere la sfida di un rinnovamento in senso collegiale della prassi ecclesiale, ma il fine di ogni sforzo deve essere proprio quello di meglio aiutare il popolo di Dio a vivere i valori del Vangelo.

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