Solidarietà: Unicef contro il lavoro minorile

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Orchidea-unicef

ROMA“Ci sono milioni di bambini in pericolo. E’ ora di piantarla!”: questo l’appello di Lino Banfi, storico ambasciatore dell’Unicef Italia, per lanciare l’Orchidea per i bambini, l’iniziativa di sensibilizzazione e raccolta fondi che l’Unicef proporrà i prossimi 30 aprile e 1 maggio in 1.700 piazze di tutta Italia. Lo si apprende da una nota stampa che spiega che sabato e domenica migliaia di volontari dell’Unicef offriranno – a fronte di un contributo – una pianta di orchidea (di tipo Phalaenopsis, conosciuta anche come “Orchidea farfalla”), che simbolicamente rappresenta la speranza di un futuro pieno di colori per tanti bambini. I fondi raccolti con questa iniziativa di solidarietà verranno destinati ai programmi di protezione dell’infanzia, nell’ambito della campagna Unicef “Bambini in pericolo”, che ha l’obiettivo di salvare e proteggere tutti i bambini vulnerabili, i “più poveri tra i poveri”, aiutandoli a costruire un futuro dignitoso. “Vista la coincidenza con il 1° maggio, festa di tutti i lavoratori e le lavoratrici, vogliamo dedicare questa iniziativa dell’Orchidea ai bambini che lavorano, una delle piaghe più difficili da eliminare” – ha dichiarato il presidente dell’Unicef Italia Giacomo Guerrera – “150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni nei paesi in via di sviluppo, circa il 16% di tutti i bambini e i ragazzi in quella fascia di età, sono coinvolti nel lavoro minorile. Nei paesi meno sviluppati, circa un bambino o ragazzo su 4 (tra i 5 e i 14 anni) lavora, correndo seri rischi per la sua salute e il suo sviluppo”. L’Unicef lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile con programmi di sensibilizzazione, prevenzione e reinserimento scolastico o lavorativo per bambini lavoratori, ex-bambini soldato e bambini di strada, che prevedono orari flessibili, metodologie didattiche partecipative e un apprendimento che contempla competenze utili per la vita quotidiana e per la formazione professionale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *