Monteprandone, serate culinarie per “Sponsalia 2016” 

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PIATTO SELVAGGIO

di Patrizia Neroni

MONTEPRANDONE – Anche quest’anno l’associazione “Palio del Duca” ripropone le serate culinarie, create appositamente per stilare il menù del banchetto nuziale medievale in programma per domenica 7 agosto 2016. Ultima delle tre serate dedicate alla XXIX edizione della Rievocazione Storica “Sponsalia”. Le serate culinarie coinvolgeranno i ristoranti locali, a cominciare da giovedì 28 aprile con “Serata selvaggia”, presso “La Dimora di Bacco” di Monteprandone. Il menù sarà a base di carni rosse.

Nel Medioevo la cucina e l’alimentazione in generale avevano un ruolo da protagonista, in una società che vedeva fame e carestia da una parte e abbondanza e spreco dall’altra. Lo stomaco a quel tempo era considerato una sorta di pentola chiusa in cui i cibi si dovevano cuocere e la frutta solitamente veniva consumata all’inizio di ogni pasto. A tal proposito nel menù del banchetto nuziale di Sponsalia non è mai mancato il trionfo di frutta fresca e secca. La carne, che nel Medioevo veniva associata alla potenza guerriera, veniva consumata soprattutto dai nobili. In un ordine gerarchico sancito dall’”Editto di Rotari” la selvaggina rossa in particolare, era consumata dall’aristocrazia feudale ricca di potere e prestigio. I poveri invece, non avevano altro da mangiare se non ciò che veniva prodotto dal terreno e pesci. La selvaggina, considerata coriacea e dal sapore forte, veniva arricchita da erbe e spezie che oltre a mascherarne il cibo la rendevano più morbide. Era in uso anche la tecnica della marinatura, con vino, aceto e salamoie. Oggi la grossa selvaggina da pelo ha gli stessi tagli e gli stessi metodi di cottura degli animali da macello, ma viene spesso marinata così da renderla più tenera. I volatili e il pollame non hanno invece nessuna differenza per quanto riguarda la cottura.

Il menù della “Serata selvaggia” prevede: prosciutto e salame di cinghiale, crostino di fegato d’anatra, polenta con sugo di quaglia, tagliatelle caserecce al sugo di capriolo, spezzatino di cinghiale in umido, insalata di crespigne e crema tre sei nove. Per informazioni e prenotazioni rivolgersi a “Associazione Palio del Duca” n° 0735/764115.

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