Papa Francesco: a Santa Marta, “fare memoria delle cose belle che Dio ha fatto nella nostra vita”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page

Santa MartaIl cristiano faccia sempre “memoria” dei modi e delle circostanze in cui Dio si è fatto presente nella sua vita, perché questo rafforza il cammino della fede. È il pensiero centrale di Papa Francesco all’omelia della Messa del mattino celebrata in Casa Santa Marta. La fede, si legge sul sito di Radio Vaticana che riporta una sintesi dell’omelia del Papa, è un cammino che, mentre si compie, deve fare memoria costante di ciò che è stato. Delle “cose belle” che Dio ha compiuto lungo il percorso e anche degli ostacoli, dei rifiuti, perché Dio, ha assicurato il Papa, “cammina con noi e non si spaventa delle nostre cattiverie”. Al “cuore cristiano”, ha spiegato Francesco, “fa bene fare memoria della propria strada: come il Signore mi ha condotto fino a qui, come mi ha portato per mano. E le volte che io ho detto al Signore: ‘No! Allontanati! Non voglio!’. Il Signore rispetta. È rispettoso! Ma fare memoria, essere memori della propria vita e del proprio cammino. Riprendere questo e farlo spesso. ‘In quel tempo Dio mi ha dato questa grazia ed io ho risposto così, ho fatto questo, quello, quello… Mi ha accompagnato…’. E così arriviamo a un nuovo incontro, all’incontro della gratitudine”. E dal cuore, ha aggiunto il Papa, deve nascere un “grazie” a Gesù, che non smette mai di camminare “nella nostra storia”. “Quante volte – ha riconosciuto Francesco – gli abbiamo chiuso la porta in faccia, quante volte abbiamo fatto finta di non vederlo, di non credere che Lui fosse con noi. Quante volte abbiamo rinnegato la sua salvezza… Ma Lui era lì”: “La memoria ci avvicina a Dio. Io vi consiglio questo, semplicemente: fate memoria! Com’è stata la mia vita, come è stata la mia giornata oggi o come è stato questo ultimo anno? Memoria. Come sono stati i miei rapporti col Signore. Memoria delle cose belle, grandi che il Signore ha fatto nella vita di ciascuno di noi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *