Diocesi “Rubrica dal carcere”: l’importanza dell’abbraccio e del volontario che “per un detenuto vuol dire tanto”

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carcereDIOCESI – Prosegue la nostra “rubrica dal carcere” leggi i precedenti articoli curata dai volontari della nostra diocesi di San Benedetto del Tronto – Ripatransone – Montalto del gruppo “Il Mosaico”.
Questa settimana i volontari hanno chiesto ai detenuti di riflettere sulla loro figura.

Oggi ci siamo riuniti e dialogando abbiamo scoperto che il volontariato fa parte della nostra vita, ma c’è tanta gente che non riesce a capire quanto sia importante la presenza di una persona che viene qui.
Per un detenuto vuol dire tanto. Vale a dire: la mente si apre perché il dialogo è importante. Perché dico questo? Perché il volontariato dà un abbraccio di libertà e di felicità. (S.)

L’abbraccio.

Ali di Petali
Rosa, Soavi, Incantati
Librano Lievi all’Anima
Dolci parole sussurrate

Ad un figlio Rincuorato
Che l’Abbraccio Conforta
Stretto d’Affetto Inconsueto
d’Una Consapevole Madre

che l’Età Senile Avanza
nei Maturi Ricordi
attraverso un Sorriso
Scorge Amore e Speranza.

Quante volte accadono litigi in famiglia che possono provocare allontanamenti e distacchi. È così facile potersi chiarire mostrandosi per come si è realmente, senza utilizzare vie secondarie. Il profondo Amore che lega la madre ad un figlio è sicuramente al mondo una delle emozioni più reali e grandi che ci possono allontanare dalla solitudine nei momenti di sconforto. E quando questo legame tede ad indebolirsi, un semplice Abbraccio può essere l’unico rimedio per ristabilire quel contatto. (A.)

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