“La Grazia… Il Grazie”, Acquaviva in preghiera per la Giornata mondiale delle vocazioni

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ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena venerdì 15 aprile si è svolta un’Adorazione Eucaristica per le vocazioni, in vista della Giornata Mondiale: “Vocazione e Santità: grati perché amati” tenutasi domenica 17 aprile.
Don Alfredo ha dato alla serata di preghiera il tema: “La Grazia…Il Grazie”. Molte le preghiere lette, alcune di scrittori, altre di santi e una del card. Comastri. Intervallate da canti, riflessioni del parroco, lettura di alcuni brani del Vangelo da parte del diacono Giovanni e momenti di silenzio per la preghiera personale. Durante la meditazione don Alfredo ha sottolineato tre punti principali di ringraziamento.

Uno rappresentato dall’uomo. “ognuno di noi” ha detto don Alfredo “deve rendere grazie a Dio con la propria storia personale, ogni giorno con la propria quotidianità deve dire “grazie” al Signore per tutto ciò che Egli dispensa ad ognuno. La nostra vita deve essere un eterno rendimento di grazie per tutti i doni che il Padre regala a noi e per la Sua infinita Misericordia. Egli ci perdona sempre e ci porta sulle Sue spalle. Siamo tentati sempre a lamentarci di ciò che ci manca o non ci piace, ma poche volte ringraziamo.” Don Alfredo ha aggiunto: “ Saper dire “grazie” è la cosa più bella e preziosa, rende felici e pieni di gioia. Dire “grazie” è dire all’altro “sei nel mio cuore”. È saper riconoscere il dono di Dio e accogliere il Suo Amore”.

Il secondo rappresentato dalla preghiera del Magnificat di Maria. Don Alfredo ha proseguito: “Molte sono le preghiere che recitiamo durante il giorno, ma poche volte ci rivolgiamo al Padre con il Magnificat. Questa preghiera è il “grazie” della Beata Vergine Maria a Dio, Ella si fida del Signore completamente, pone anche delle domande all’Angelo che Le porta la lieta notizia, ma non ha dubbi sulla Bontà del Signore. Egli le dice ripetutamente “Non temere Maria”, è la stessa parola che Dio rivolge ogni giorno a noi. Quando incerti del futuro ci facciamo prendere da mille preoccupazioni Egli ci dice “Non temere” , ci dice “Io sarò sempre con te”. Il parroco ha sottolineato anche che può capitare di sentirsi smarriti e in balia di sentimenti confusi, ma mai dubitare che il Signore  abbandoni i Suoi figli e non ne comprenda le debolezze. La sua immensa bontà è dimostrata dal Suo prostrarsi sugli uomini fino ad incarnarsi e farsi Uomo.

Il terzo punto è la vocazione sacerdotale. Il grazie per i pastori che il Signore chiama a guidare il Suo gregge. Il grazie a chi accoglie la volontà del Signore e ascolta la Sua Parola. Grazie a tutti i consacrati che nell’obbedienza, nella castità e nella povertà ogni giorno si spendono a portare il messaggio di salvezza del Padre, ad ogni estremità della Terra. Don Alfredo ha ricordato che la prima vocazione, prima di quella sacerdotale o al matrimonio, è la “Santità” a cui tutti sono chiamati e a cui tutti dobbiamo tendere. Anche se commettiamo tanti peccati e pensiamo che non ci sia posto per noi tra la schiera dei santi, il Padre è sempre disposto ad accoglierci tra le Sue braccia e a perdonarci, dando a tutti la possibilità di convertirsi e cambiare vita”.

Terminata la riflessione, don Alfredo ha invitato i fedeli presenti ad esprimere un loro personale rendimento di grazie e in seguito a gettare grani di incenso nel turibolo così che il fumo e il profumo salendo verso l’alto apparissero come la concretizzazione delle preghiere. Tutto mentre l’organista Tiziana intonava il Canone “Bonum est confidere in Domino, bonum sperare in Domino”.

Dopo la recita del Padre Nostro, la solenne benedizione eucaristica e dopo aver cantato insieme il canto vocazionale “Oggi ti chiamo”, Giovanni Bettoni e Cristina Valori, membri della pastorale vocazionale, hanno proposto ai presenti l’iniziativa “Monastero invisibile”. Tale iniziativa consiste nel pregare per le vocazioni. È una “Rete di persone”, consacrati e laici che impegnano un po’ del loro tempo, come vogliono e dove vogliono, a qualsiasi ora del giorno e della notte a pregare  affinchè molti giovani vengano chiamati ad accogliere la chiamata del Signore alla vita consacrata. La preghiera che accomunerà tutti coloro che volessero accettare questa proposta è rappresentata dalla “Preghiera per le Vocazioni” di Sua Santità Papa Francesco.

Patrizia Neroni

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