“Salvare la dignità di chi ha perso il lavoro”. La quinta opera di misericordia 2.0

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“Salvare la dignità di chi ha perso il lavoro” è l’appello dei frati del Santo per la quinta opera di misericordia 2.0 proposta nelle video-meditazioni dei Tredici martedì con sant’Antonio, il cammino spirituale che accompagna i devoti alla solennità del 13 giugno.
Padre Giorgio Laggioni, vicerettore della basilica di sant’Antonio di Padova, invita a ridare la dignità perduta a quanti si trovano, oggi più che mai e sempre più spesso anche vicino a noi, senza lavoro, senza il pane quotidiano e i mezzi di sostentamento per sé e per la propria famiglia.
“Salvare la dignità di chi ha perso il lavoro è oggi un’opera di misericordia quanto mai attuale – precisa il francescano conventuale -. Uomo e lavoro sono un binomio indissolubile: la storia dell’umanità inizia con un lavoro divino, la Creazione, e l’uomo, creato a immagine e somiglianza di Dio, ha il compito di portarla a compimento”.

Gli squilibri economici e sociali, tra tutti la disoccupazione, viene evidenziato in una nota della basilica, “vanno affrontati ponendo al primo posto la dignità della persona, una dignità che è conforme al nostro essere creati a immagine e somiglianza di Dio, anche attraverso le opere di carità. Nuove realtà come la globalizzazione della finanza, dell’economia, dei commerci e del lavoro, mai devono violare la dignità e la centralità della persona umana”.
Oggi, alle 17, sarà trasmessa via web la diretta streaming dalla basilica di sant’Antonio della Messa e a seguire la preghiera della “Tredicina” in onore di sant’Antonio.

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