La Chiesa, Madre di vocazioni, incontro CRV Marche

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VocazioniDi Silvio Giampieri

In occasione della 53ma giornata mondiale di preghiera per le vocazioni che avrà luogo come di consueto nella IV domenica di Pasqua, quest’anno il 17 Aprile 2016, il Centro Regionale Vocazioni delle Marche ha organizzato un incontro di preghiera e riflessione.

I membri delle equipes diocesane che si occupano di Pastorale Vocazionale si sono ritrovati domenica 10 Aprile presso il Centro Giovanni Paolo II di Montorso, per confrontarsi sulle strategie opportune per portare avanti i propri cammini.

Riprendendo i contenuti del messaggio scritto da Papa Francesco in occasione di questa giornata, il tema di riflessione è stato “La Chiesa, madre di vocazioni”.

A proporre una relazione su questo aspetto è stato Mons. Nico Dal Molin, direttore dell’Ufficio CEI per la pastorale delle vocazioni, fornendo ai presenti gli spunti per il dibattito.

La chiesa deve infatti recuperare la sua dimensione di generatività, valutando le condizioni in cui si trova il cammino di accompagnamento dei giovani, e mettendo in evidenza che il cristiano credibile rappresenta la più forte testimonianza di un cammino di fede, risvegliando così le coscienze del popolo di Dio.

A guidare la giornata il rettore del Seminario Regionale, Don Luciano Paolucci Bedini, ed il Vescovo di Jesi, Mons. Gerardo Rocconi, che ha presieduto la Celebrazione Eucaristica ricordando che il primo passo di fiducia sta a ciascuno di noi compierlo, attendendo poi l’immancabile risposta del Signore.

Nel pomeriggio hanno avuto luogo dei tavoli di lavoro che vedevano coinvolti i vari partecipanti, suddivisi per metropolia, presenti per la nostra equipe diocesana Don Roberto Traini, Cristina Bettoni e Suor Concettina.

Quest’ ultima fase di confronto ha coinvolto molto i presenti che hanno potuto scambiarsi con franchezza le proprie idee, constatando che nella differenza dei cammini ed esperienze di vita, le esigenze pastorali sono le stesse.

Un momento di sosta in preghiera e di arricchimento, tramite la conoscenza reciproca, che ha permesso a tutti gli operatori di ripartire per le proprie diocesi, rafforzati e fiduciosi che la via del cammino sta nella collaborazione ecclesiale e nell’affidamento a Dio.

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