Incontro Clero Diocesano: “nell’Eucarestia si nasconde e si ravviva la sorgente del dono di sé”

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Clero

di lauretanum

 DIOCESI – Ancora una volta, quasi all’inizio di questo mese di aprile, il nostro Clero diocesano è stato chiamato a raccogliersi in Ritiro, come ogni volta, per riflettere e per pregare, insieme al nostro vescovo Carlo, e per vivere alcune ore di Fraternità sacerdotale, che aiuta in maniera semplice e fruttuosa a nutrire le buone relazioni che caratterizzano la vita e l’operato del presbiterio della nostra Chiesa locale. L’occasione e il luogo d’incontro per questo quarto appuntamento nel nuovo anno sono stati offerti dai Padri Sacramentini di San Benedetto del Tronto, presso il cui Santuario, in questi giorni si sta svolgendo la Settimana Eucaristica, giunta alla sua settantatreesima edizione, che ha come titolo “Il Volto di Cristo nelle opere di Misericordia”, in linea con il Giubileo straordinario che stiamo vivendo ormai da quattro mesi. “E’ mio vivo desiderio – scrive Papa Francesco nella Bolla di Indizione dell’Anno Santo della Misericordia – che il popolo cristiano rifletta durante il Giubileo sulle opere di misericordia corporale e spirituale. Sarà un modo per risvegliare la nostra coscienza spesso assopita davanti al dramma della povertà e per entrare sempre di più nel cuore del Vangelo, dove i poveri sono i privilegiati della misericordia divina”. (Misericordiæ Vultus, 15). La giornata dedicata ai Presbiteri infatti ha avuto come tematica “Eucaristia e Dono di sé”, ed è stata animata da Padre Fiorenzo Salvi, religioso sacramentino, che insieme a Padre Alberto Occhioni e Padre Antonio Genziani, ha curato l’animazione dei diversi incontri e delle numerose celebrazioni. Scriveva il Vescovo nell’introdurre queste giornate: “Auspico che sia una settimana feconda di grazie, vissuta nell’adorazione e nella meditazione. La meditazione eucaristica ci aiuti a diventare operatori concreti di misericordia corporale e spirituale, consapevoli che il culto eucaristico senza le opere è come contemplare un cibo nutriente senza assumerlo”. Ecco perché i nostri sacerdoti hanno pregato insieme l’Ora terza, hanno ascoltato la riflessione loro offerta, hanno lasciato uno spazio di Adorazione eucaristica personale e silenziosa, e hanno condiviso le loro esperienze e la stessa mensa fraterna, preparata con cura, come ogni anno, dalla Comunità sacramentina del Santuario dell’Adorazione.

 

 

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