Le suore del Piccolo Fiore di Betania rinnovano le promesse

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ACQUAVIVA PICENA – Il vescovo emerito Sua Eccellenza Mons. Gestori, lunedì 4 aprile, ha presieduto la Celebrazione Eucaristica nella cappellina delle suore del Piccolo Fiore di Betania ad Acquaviva Picena.
Don Gianni Croci ha concelebrato la Santa Messa. In questa occasione le suore di Acquaviva e quelle che si adoperano ad aiutare i più bisognosi alla Caritas diocesana di San Benedetto del Tronto, hanno rinnovato le promesse. Nell’omelia Mons. Gervasio Gestori, essendo lunedì Solennità dell’Annunciazione, ha ricordato ai fedeli presenti l’importanza del “Sì” di Maria. Di quanto sia stato importante per tutta l’umanità che Ella abbia accettato il progetto di Dio su di Lei e di conseguenza su tutte le genti. La nascita di Gesù ha significato la salvezza, la vittoria sulla morte e sul peccato. La Beata Vergine Maria, Madre di Gesù e Madre di tutta l’umanità, si è fidata del Signore anche se appena una ragazzina, non ha esitato nel rispondere “SÌ”, perché sapeva che i progetti di Dio sono sempre e solo per il bene di tutti e anche se non comprensibili all’inizio si riveleranno poi Amore Infinito e Misericordioso del Padre per i Suoi Figli.

Mons. Gestori ha ricordato il “SÌ” di Giuseppe nel custodire la Santa Famiglia di Nazareth, il “SÌ ” di Gesù quando non si è rifiutato di morire in croce per la salvezza di tutti e il “SÌ” delle suore del Piccolo Fiore di Betania. La loro vita tutta dedicata al servizio verso i bisognosi, sempre rivolte al prossimo e al servizio nella Chiesa. Quelle che si trovano alla Caritas diocesana ogni giorno accolgono tutti coloro che si presentano da loro con problemi come fame, solitudine e sofferenza fisica e psicologica e si adoperano come Gesù a lenire le loro ferite. Anche quelle che si trovano ad Acquaviva ogni giorno dalla mattina fino alla sera non smettono mai di offrire i loro servizi agli anziani, agli ammalati, alle famiglie in difficoltà, alla parrocchia, ai bambini del catechismo, a portare sempre una parola di conforto e di amicizia a chiunque. “Quindi”, ha proseguito Mons. Gestori “dobbiamo essere grati al Signore del dono di queste suore nella nostra diocesi”.
Al termine tutti sono stati invitati a condividere insieme un momento di convivialità.
Patrizia Neroni.

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