Giornata internazionale dei rom: Commissione, “no a ogni forma di discriminazione, sì alla inclusione sociale”

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(Bruxelles) – “L’uguaglianza davanti alla legge e la non discriminazione sono valori fondamentali dell’Unione europea. Nonostante ciò, l’antiziganismo è ancora molto diffuso a livello mondiale ed europeo. L’esclusione, la disuguaglianza e la discriminazione che molti rom continuano a incontrare sono in netto contrasto con i valori fondamentali dell’Unione”. In occasione della Giornata internazionale dei rom, che si celebra venerdì 8 aprile, si registra una ferma presa di posizione della Commissione Ue. Una dichiarazione congiunta porta le firme del vicepresidente Frans Timmermans e delle commissarie Marianne Thyssen, Vĕra Jourová e Corina Creţu. “I rom non godono delle stesse condizioni di accesso all’occupazione, all’istruzione, all’alloggio e all’assistenza sanitaria. Gli sgomberi forzati dei rom continuano a destare preoccupazione. I bambini rom spesso non hanno accesso a un’istruzione della stessa qualità degli altri bambini, alimentando il circolo vizioso della povertà. Questo è il motivo per cui crediamo sia urgente facilitare l’accesso all’istruzione in particolare ai bambini rom”. Le istituzioni europee e gli Stati membri “si impegnano a lottare contro la discriminazione e la segregazione e a migliorare l’integrazione della comunità rom”.
Sebbene l’integrazione dei rom spetti in primo luogo agli Stati membri, la Strategia Europa 2020 (inclusione sociale) “considera prioritarie – secondo i commissari – quelle misure che favoriscano l’inclusione socioeconomica della popolazione rom e prevengano la discriminazione”. In tale contesto, con il motto “Per i rom, con i rom” la Commissione sta svolgendo attività di comunicazione mirate “a contrastare la discriminazione e gli stereotipi contro la popolazione rom”. Per il periodo 2014-2020 la Commissione ha inoltre previsto ulteriori finanziamenti per misure volte all’inclusione sociale attraverso la politica di coesione. Con l’adozione all’unanimità della raccomandazione del Consiglio del 2013, gli Stati membri hanno inoltre ribadito anche “l’impegno di promuovere l’inclusione dei rom. Tuttavia, occorre fare di più, non solo a livello nazionale ma anche in particolare a livello locale. Per questo l’Unione europea continua a sostenere le autorità nazionali, ma anche e soprattutto gli attori locali, negli sforzi per tutelare i diritti fondamentali dei rom”. I commissari concludono: “Adesso dobbiamo garantire un’attuazione efficace di queste iniziative. Nel suo ruolo di custode dei trattati, la Commissione continuerà a sostenere e monitorare le politiche antidiscriminatorie degli Stati membri al fine di garantire che siano rispettati i diritti fondamentali di tutti. I rom sono parte integrante della nostra Unione e non devono essere lasciati in disparte”.

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