La “Luce” splende nella notte a San Benedetto del Tronto

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San Giuseppe San Giuseppe2Di Vanessa Lavalle

DIOCESI – Tre anni fa nasceva “Gimme Faith”, la missione di evangelizzazione di strada, voluta dai frati conventuali di San Benedetto del Tronto, nella persona di padre Gabriele Lupi con la collaborazione dei frati conventuali di Perugia, nella persona di padre Massimo Vedova insieme ai frati conventuali di Pescara e ai giovani universitari della Parrocchia Madre Teresa di Calcutta.
La missione di strada si svolge ad agosto e prevede, per gli evangelizzatori provenienti da tutta Italia legati o meno ai frati, una preparazione spirituale e umana per approcciare in particolare i giovani. Dopo questa preparazione gli evangelizzatori vengono mandati sulle spiagge a portare il lieto annuncio attirando l’attenzione dei giovani con flash mob e animazione. In serata si propone, in Chiesa, un percorso di Luci nella notte ovvero la possibilità di accendere una candela e di scrivere un biglietto a Dio lasciandolo nel cestino: Gesù ti ascolta, e di ricevere una risposta, tratta dalla Bibbia, da un altro cestino con scritto Gesù ti parla davanti a Gesù Eucarestia. La Chiesa predisposta per l’evangelizzazione serale è quella di San Giuseppe, sul corso di San Benedetto.

Ma l’evangelizzazione non si ferma solo all’estate e il 2 aprile abbiamo preparato Luci nella notte.

I giovani, circa 30, si sono preparati dal pomeriggio dalle 18.30 con percorsi spirituali proposti da Padre Massimo, hanno vissuto la cena insieme e alle 22 hanno preparato la chiesa di San Giuseppe predisponendo l’altare che viene visto, in queste serate, come grembo che accoglie ogni ragazzo che entra in chiesa. Dopo l’invocazione dello Spirito Santo e la benedizione di ogni coppia di evangelizzatori da parte di Padre Gabriele Lupi, Padre Massimo Vedova e Fra Giuseppe Arlizii (del convento di Pescara) i ragazzi sono partiti alla volta del corso e degli incontri.

La bellezza dell’evangelizzazione risiede nella Gioia dell’incontro, nell’accogliere chi è lontano per scelta o per indifferenza, nel portare un lieto annuncio a chi si è dimenticato di essere parte della Chiesa, in quanto battezzato. Chi evangelizza in realtà si lascia evangelizzare perché si confronta con un punto di vista diverso dal proprio e chi viene evangelizzato stupisce di una Chiesa che esce fuori e testimonia una fede viva, che si muove e scende in piazza.

La stanchezza svanisce quando vedi i giovani entrare in chiesa, quando li vedi piangere davanti a Gesù Eucarestia, quando vedi che si confessano e si fermano a parlare e pregare anziché passare la serata fuori, magari a bere e a mettersi in pericolo.

L’evangelizzazione ci arricchisce ogni volta e mostra una Chiesa che si fa serva, una Chiesa del grembiule, a dirla come don Tonino Bello, una Chiesa che ha molto da offrire e, come una Vera Madre, ci viene a cercare attraverso chi ha capito, e capisce ogni giorno di più, quanto è profondo e audace il Vangelo e quanto è prezioso annunciarlo!

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