FOTO Giornate FAI di Primavera 2016 ad Acquaviva Picena

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ACQUAVIVA PICENA – Nella provincia di Ascoli Piceno i comuni interessati erano ben quattro: Ascoli Piceno, Acquaviva Picena, Arquata del Tronto e Castel di Lama.

Per l’occasione, ad Acquaviva Picena i monumenti visitabili erano: la Fortezza, il Palazzo Comunale, la Chiesa di San Rocco, la Chiesa di San Niccolò, la Chiesa e il Convento di San Lorenzo, ed infine – solo per gli iscritti FAI nella giornata di domenica – il Palazzo Sciarra.
Moltissimi i volontari FAI coinvolti e circa quattrocento ragazzi delle scuole secondarie del territorio, in particolare dell’I.T.C. A. Capriotti, del Liceo Scientifico B. Rosetti, del Liceo Classico G. Leopardi e dell’I.T.G. Fazzini-Mercantini.
Il riscontro è stato entusiasmante, nelle due giornate si è registrata un’affluenza complessiva di circa cinque mila visitatori dei vari monumenti.
Nella giornata del sabato è stato anche inaugurato (grazie ad un bando del GAL Piceno) il Museo collocato all’interno del Maschio della Fortezza, in cui è possibile visionare i vari ritrovamenti archeologici del territorio.
Innumerevoli i visitatori che hanno scelto di scoprire Acquaviva Picena in questa importante opportunità generata dalla sinergia tra l’Amministrazione comunale e la delegazione locale del FAI – afferma l’Assessore al turismo Elisabetta Rossi. I ragazzi che hanno fatto da Ciceroni hanno illustrato le nostre bellezze monumentali in maniera egregia e per questo faccio un plauso a tutte le insegnanti che si sono impegnate nella preparazione degli stessi. Ci auspichiamo che la promozione del territorio fatta nel week end FAI possa produrre anche importanti risultati per il futuro, visto che spesso nei sondaggi leggiamo che il modo più diffuso attraverso il quale si viene a conoscenza di un borgo resta il passaparola. Ringrazio, infine, tutti coloro che si sono adoperati per rendere speciale l’accoglienza: la delegazione FAI tutta, le cantine del territorio, Zafferano Piceno, la B.C.C. Picena Truentina, i Frati Agostiniani, Don Alfredo, la Pro Loco, l’Associazione Palio del Duca, i ragazzi e i professori interessati“.

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