La Gioia dell’Incontro: Parrocchia Madre Teresa e Seminario Regionale

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Madre Teresa di CalcuttaDi Vanessa Lavalle e Francesco Antenucci

MARTINSICURO – Il 12 e il 13 marzo 2016 la Parrocchia Madre Teresa di Calcutta ha avuto la bella occasione di ospitare il primo biennio del Seminario Regionale di Ancona. I 16 ragazzi, accompagnati dal Rettore don Luciano, sono stati accolti nelle famiglie della parrocchia per condividere le proprie vite. Si tratta di un progetto per il 1° biennio che prevede la visita a ciascuna delle parrocchie dei seminaristi del 2° anno; l’obbiettivo è di aggiungere al proprio bagaglio esperienziale la conoscenza di un’altra realtà parrocchiale diversa da quella di provenienza e di far conoscere il contesto da cui è nata la vocazione di quel seminarista.

In questi 2 giorni hanno condiviso con noi la testimonianza del parroco, don Marco Farina, testimonianza di conversione, di apostolato e di vita, il pranzo nelle famiglie, il catechismo, le prove del coro, e le celebrazioni eucaristiche.

L’incontro più profondo è stato la condivisione della abituale preghiera del sabato sera con i giovani. Il tema scelto come filo conduttore era la Parabola del Figliol prodigo snocciolata cercando di far condividere a ciascuno la propria storia di Salvezza e di incontro col Padre. Dopo la preghiera i seminaristi e i ragazzi hanno vissuto un momento di comunione fraterna mangiando e condividendo le loro storie di vita durante la cena.

Abbiamo ascoltato la testimonianza di Alessandro Veneri, un seminarista, che ci ha raccontato come, nonostante avesse tutto e riuscisse in tutto ciò che faceva, sentiva che gli mancava qualcosa nella vita. Quando ha scoperto da cosa derivasse questa mancanza ha deciso di mettersi in cammino verso Dio. Dio non ha solo riempito un vuoto ma l’ha anche chiamato a servirlo e il suo sì quotidiano è la risposta all’Amore più Grande che solo chi sperimenta può raccontare.

Le famiglie e la parrocchia si sono sentite arricchite profondamente da questa esperienza di condivisione. Arricchite dal vedere Dio che opera nel cuore di questi giovani che, chiamati da Dio, si sono messi in gioco lasciando chi il lavoro, chi la ragazza, chi lo studio per gettarsi in un’avventura più grande di loro guidata da un Padre che scrive la storia di ciascuno di noi con tenerezza e protezione. Ogni giovane seminarista ci ha lasciato nel cuore la fiducia nella Chiesa che porterà sempre la testimonianza dell’Amore più grande che non ci fa rinunciare a nulla ma ci dona tutto. Ogni chiamata porta in sé la grandezza e lo stupore di Chi, seppure ci conosce tutti, chiama ciascuno per nome con Misericordia infinita e Amore.

I seminaristi, dal canto loro nei giorni successivi all’esperienza, hanno testimoniato il loro stupore e la gioia ricevuta dall’incontro con una comunità che, nella semplicità dei suoi mezzi, vive un’autentica esperienza di fede fatta di preghiera, carità, gioia e sobrietà. Sono stati tutti colpiti da come Dio ha operato attraverso l’umile amore delle persone che hanno incontrato, amore che più che con parole è stato trasmesso con l’agire semplice e quotidiano. E’ stato l’incontro di due comunità che vivono di Dio, un incontro che ha mostrato come Dio è capace di operare meraviglie in tutti coloro che lo ascoltano!

 

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