Romeni in Italia: “molti sono senza lavoro e tornano a casa”

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“In questo momento molti sono rimasti senza lavoro e sono tornati a casa. Chi non ha lavoro ed è rimasto qui ha bisogno di aiuto, quindi facciamo piccole collette tra di noi per aiutare ad andare avanti o favorire il rimpatrio”: a raccontare al settimanale diocesano “Il Piccolo” di Faenza le difficoltà dei romeni che hanno perso il lavoro o faticano a trovarlo è padre Alexandru Stavrica, sacerdote ortodosso, 40enne sposato con una figlia 17enne, alla guida della comunità di Faenza, dove segue oltre 1.100 connazionali. In Italia sono oltre 1 milione i romeni, che vivono la propria fede in circa 200 parrocchie. Padre Alexandru è in Italia dal 2011, non percepisce uno stipendio per la sua attività pastorale e sta cercando lavoro nel settore agroalimentare. La moglie lavora come badante e l’aiuta nel catechismo con i bambini. La comunità si ritrova nella chiesa di San Rocco, che è stata arredata secondo la tradizione ortodossa, con molte icone. Le liturgie si svolgono ogni mercoledì alle 19, il sabato alle 19 e la domenica c’è la messa dalle 9 alle 12. La Pasqua ortodossa quest’anno sarà celebrata il 1° maggio, con una lunga liturgia che inizia alle 24 e termina alle 4 del mattino. “Tutta la Settimana santa – spiega – ci prepariamo con il digiuno. Durante la nostra Quaresima non si mangia carne, uova, latticini e pesce. Ma il giorno dell’Annunciazione e la Domenica delle Palme si può mangiare pesce”.

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