La celebrazione delle Palme presso la Parrocchia Cristo Re

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Di Simona Ciabattoni

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Come ogni anno la settimana santa si è aperta con la processione e la benedizione degli ulivi.
Vengono ricordati così gli ultimi giorni della vita di Gesù. La sua sofferenza,la crocifissione, la morte,la sepoltura ed in fine la Resurrezione.
Domenica 20 marzo alle 10.30,complice la bella giornata di sole,la piazza Salvo d’Acquisto,ha visto radunati centinaia di fedeli,bambini e ragazzi che frequentano il catechismo, malati e volontari unitalsiani,che hanno accompagnato il parroco Don Pio Costanzo fino in chiesa Cristo Re per la celebrazione eucaristica.
Nella liturgia Don Pio ha rivissuto la “Passione e morte di Gesù”, tratta dal vangelo di Giovanni.
La domenica delle palme però non deve ridursi ad un rametto da portare a casa. Gesù entra a Gerusalemme e la folla dei discepoli lo accompagna in festa. ” Beato colui che viene nel nome del Signore”, questi gridava la folla accogliendolo. Ma lui non ci ha salvati con quell’ingresso trionfale. Al contrario.. Si è svuotato di se stesso e si è umiliato,rinunciando alla gloria di figlio di Dio e diventando uno di noi.Non ha vissuto come un Re, ma come servo,donando il suo corpo e versando sangue.Agitando quei rami di ulivo,esprimiamo la gioia,il desiderio di ricevere Gesù nelle nostre vite, di accompagnarlo,di saperlo vicino a noi come amico,fratello, come faro luminoso della nostra vita. Imparando così il servizio verso gli altri,il perdono,l’amore umile che salva e dona la vita e rinunciando all’egoismo,al potere,alla fama. Una delle ultime parole che Gesù disse prima di morire fu un messaggio di salvezza, una parola di speranza: “Oggi sarai con me in paradiso”. Ed è proprio questo clima di speranza che dovrebbe animare ognuno di noi non silo in questa Pasqua,ma per tutta la vita. La speranza di salvezza per tutti i peccatori che si pentono.  Credere durante la settimana Santa è facile…credere nel giorno in cui Cristo farà silenzio quella sarà fede. Chiediamo quindi a Dio la grazia di capire qualcosa di questo mistero,del suo annientamento per noi.

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