“Strana… mente artista” a tu per tu con Domenico Parlamenti

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PROVINCIADomenico Parlamenti nato ad Acquasanta Terme il 19 Agosto del 1954. Amo da sempre la Poesia, anche quando a scuola ci costringevano ad imparare a memoria i versi dei poeti o quando, durante gli anni della contestazione giovanile, era impensabile dimostrarsi romantico e sensibile. Sono tornato alla Poesia come ad un Amore ritrovato. Libero da convenzioni e giudizi, per esprimere veramente me stesso. Da qui, la mia partecipazione a concorsi di Poesia Nazionali e Internazionali con i numerosi premi letterari ricevuti, che mi ha permesso di conoscere molti artisti. Poi la pubblicazione di “Le Radici dell’Anima” e ancora “L’Autunno della memoria”, poi il recente thriller “Raptus” e, a breve, “E’ ancora amore”…

Perché si avverte il bisogno di scrivere poesie ed opere di narrativa? Cosa intendi trasmettere con i tuoi lavori? Parlaci del tuo rapporto con l’operazione artistica
Credo che nello scrivere Poesia ci sia la necessità interiore di trasmettere le proprie emozioni, di condividerle con altri, di mettere a nudo la propria anima. Il Poeta è colui che vede cose che gli altri ignorano, perché distratti dalle abitudini, da interessi di altra natura, ed è capace di far riflettere su cose più profonde, le cose davvero importanti. La narrativa ha caratteristiche diverse, il proprio “io” è più nascosto, si raccontano cose vissute nei propri sogni o influenzate da altri o da eventi diversi. Amo entrambe perché mi fanno sentire vivo!

Se dovessi spiegare in poche righe il tuo pensiero artistico o filosofico ad un ragazzino, cosa gli diresti?
Proverei a farlo riflettere su quanto sia importante avvicinarsi all’arte, in tutte le sue espressioni. Lo aiuterei a comprendere che ci sono anche cose piacevoli e interessanti nella cultura e che sono di gran lunga più stimolanti di qualsiasi videogioco.

Con quale segni, ricercatezze, particolari o simboli caratterizzi la tua arte? Quali riferimenti sintetizzano il tuo mondo artistico, tanto da renderlo riconoscibile?
Non scrivo mai moltissimo. So di Poeti che scrivono centinaia di poesie, a me non riesce probabilmente perché non ne sento l’esigenza, ma credo che la ragione principale risieda nel fatto che scrivo solo quando ho qualcosa da scrivere, quando ho la fonte di ispirazione, quando l’emozione prevale su di me.
Così, la mia poesia nasce da dentro, anzitutto come istinto primordiale e su di essa mi soffermo a lungo, la rileggo, ripenso, a volte la stralcio. Trovare la parola adatta in quel contesto, è, per me, cosa lunga, ma necessaria. Forse, le mie poesie possono anche non piacere a tutti, ma cerco di evitare che siano semplicistiche… Alcune sono più semplici, altre meno, ma, in ogni caso, connotate da profondità, perché rappresentano la modalità più autentica della mia espressione personale. Poesie d’Amore principalmente, ma anche legate alla natura e alla speranza di un altro domani.

I tuoi ricordi piu’ belli legati all’arte, alla poesia? Le soddisfazioni piu’ grandi. I premi, i riconoscimenti
Amo tutto dell’arte anche quella visiva, numerosissime le mie visite a musei, a mostre d’Arte, io stesso organizzatore di eventi d’arte. Nelle mie corde, gli artisti del Rinascimento, ma anche pittori e scultori moderni. Alla poesia ho donato la mia anima ed essa mi ha regalato emozioni davvero uniche, irripetibili. Come quando, tra gli altri, ottenni il premio come Finalista 10 Poeti, su 700 poeti partecipanti, al famosissimo Internazionale “Anguillara Sabazia”, direttamente dalle mani dell’allora governatore del Lazio: Francesco Storace, alla presenza del Sindaco del Comune e del Sindaco gemellato Spagnolo, che fu motivo di grande soddisfazione. Sono cose queste che restano dentro. O come l’essere premiato dall’Accademia Salentina delle lettere di Lecce, Terzo su 500 poeti provenienti da tutta Italia. Premi speciali della Critica (due volte in due anni diversi) a Sulmona AQ e una menzione speciale in altro anno, altro concorso Nazionale questo. Altra grande emozione è l’essere stato tradotto in lingua albanese dalla più grande scrittrice albanese vivente Miranda Haxia e inserito sulla rivista stampata d’arte a Tirana: “ARS” a tiratura Nazionale, o come il trovarsi (immeritatamente) nella stessa pagina con i grandi artisti del passato come Boris Pasternak e Bertold Brecht. Presente su moltissime Antologie, compresa quella dei Poeti Marchigiani contemporanei. L’elenco dei premi è davvero molto lungo e le emozioni vissute indescrivibili…troppo poco lo spazio per ricordarli tutti.
Arte come altruismo o arte come espressione individualistica? Arte come espressione personale o come impegno sociale? L’artista è solo un sognatore bohemien staccato dalla realtà o concentra in sé una personale visione del mondo che la società deve saper ascoltare?
L’Arte nasce sempre dall’ individualismo dell’artista, essa rappresenta l’aspetto più onirico delle

proprie visioni, dei propri pensieri. Però essa è sempre rivolta agli altri e l’altruismo può
essere inteso in diversi modi, quello più diretto come forma di erudizione verso gli altri, forse la più immediata, erudizione intesa come forma di conoscenza delle proprie esperienze messa a disposizione di chi si sente pronto a riceverla. Molti degli artisti si sono rivelati poi grandi sognatori di un mondo diverso e migliore e molti sono i nomi che hanno ispirato il cambiamento della società, oggi più che mai l’Artista è legato alla realtà, ne è l’interprete principale e colui che partecipa con le proprie idee al cambiamento. Egli è o dovrebbe essere l’altruista per eccellenza.

Il tuo mondo di fantasia è popolato da …..
Il mio universo fantastico è sempre in evoluzione, si autoalimenta, si nutre di stimoli reali, di sogni onirici, di desideri nascosti, che la mia parte creativa elabora e mi restituisce sotto forma di idee vorticose e di chiare ispirazioni. Le immagini che prendono forma nella mia mente e che più mi esaltano riguardano personaggi storici, misteriosi, appassionati, amori intensi e nature selvagge. Ma, ho spazio per molto altro ancora…

Pensi che l’arte possa incidere nell’educazione e nella cultura?
Ne sono assolutamente certo. Chi Ama l’Arte è una persona speciale, di sensibilità senza dubbio non comune. E’ una persona che sa riconoscere e coltiva il senso del bello, che sa condividerlo, che riesce a emozionarsi e a trasmettere emozioni semplicemente contemplando un opera o ascoltando una poesia, che ama e che riceve amore. Chi vive l’Arte acquisisce una buona proprietà linguistica e nozionistica, che lo rende diverso, dove diversità è sinonimo di rispetto , più intuitivo e capace di fare analisi comportamentali, ambientali, storiche, filosofiche, di “sentire” il vissuto dell’altro oltre le apparenze. Senza dubbio, con l’arte si diventa migliori.

Ci parli dell’Associazione Alchimie d’arte. Finalità, percorso artistico,
motivazioni filosofiche?
Alchimie d’arte è stata una mia creatura che ho voluto dopo la fine attività dell’Associazione “Amici della Poesia” di S. Benedetto, nella quale ricoprivo la carica di Vice Presidente.
Quella della diffusione della Cultura è stata sempre il mio pallino, perché ho la profonda convinzione personale che non ci può essere alcuna crescita morale, intellettiva e sociale, senza un patrimonio di conoscenze inteso in senso ampio. Volevo per l’Associazione un modo diverso di fare Cultura, in particolare l’incontro con gli autori, principalmente perché mi annoiavano i soliti incontri letterari fatti nei rumorosi coffee break, con le solite domande scontate. Così, ho avuto l’idea di accompagnare la presentazione degli autori con esibizioni di varie specialità artistiche e, ancora oggi, ad ogni nostra presentazione, non mancano quasi mai la musica, Danza, esposizioni di opere d’Arte, Teatro. I risultati davvero ci hanno premiato: Siamo stati i primi in Italia a realizzare il concorso di Videopoesia nel 2011 che ho chiamato “VIDEOEMOZIONAMI”, un modo completamente nuovo di presentare le poesie, con slide e video musicali con voce recitante. Originale il premio..l’Arte che premia l’Arte i primi 5 hanno ricevuto come premio, dipinti di artisti locali. Il riscontro è stato davvero positivo con Autori provenienti da tutta Italia e i 15 finalisti in sala all’Auditorium G.Tebaldini di S. Benedetto del Tronto, Auditorium davvero gremito come nelle migliori occasioni, a contendersi il premio finale. Originale anche la giuria finale composta proprio dagli artisti presenti in sala che hanno espresso il loro giudizio e quindi il responso finale. Elencare i grandi successi ottenuti dall’Associazione in più di 11 anni di carriera è davvero difficile, perché lo spazio a disposizione non ce lo consentirebbe. Certamente, mi permetto di considerarla una delle più prolifiche Associazioni del Piceno, ma non solo. Ricordare i nostri ospiti poi sarebbe davvero un lavoro immane, perché nazionali ed internazionali. Molti i patrocini ottenuti nel corso degli anni dalla Regione Marche, dalla Provincia di Ascoli Piceno e da quasi tutti i comuni della vallata del Tronto.

E’ una associazione aperta a solo a poeti? Unisce artisti della zona? E’ possibile collaborare con voi.
Ovviamente, l’Associazione è aperta a tutti gli artisti e anche a persone che amano l’arte di qualsiasi genere. I nostri tesserati non hanno costi di iscrizione, nè altri oneri. E’ richiesta solo la partecipazione, ove possibile, alle iniziative dell’Associazione stessa. Posseggono un canale privilegiato per la presentazione delle loro opere letterarie.

Hai avuto un rapporto di collaborazione privilegiato con l’Unesco, ce ne vuoi parlare?
Nel 2009 decisi,tra i primi in Italia e nella regione Marche, di organizzare a San Benedetto del Tronto per la prima volta:”La giornata Mondiale della Poesia” il 21 marzo, cosa poi realizzata nella sala smeraldo dell’Hotel Calabresi a San Benedetto. Alcuni mesi prima dell’evento scrissi una lettera all’allora Presidente del settore Cultura dell’Unesco..ovviamente in Inglese MrKoïchiroMatsuura, Director-General of UNESCO, parlando della città di San Benedetto e dell’evento che si sarebbe svolto il 21 Marzo dell’anno successivo. Davvero grande la mia sorpresa, di ricevere la risposta direttamente dal Direttore Generale che mi confermava l’inserimento della Città di San Benedetto del Tronto, nella pagina culturale dell’Unesco, insieme ad altri grandi città, ricordo, Roma, Firenze, Milano, Torino, Bologna, Napoli; un grande onore e cosa questa mai più riuscita a nessun’altro dopo questa occasione.

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