L’Utes e le conferenze sulla “maladolescenza”

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UtesSAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’UTES, l’università di tutte le  età e del tempo libero, anche per questo Anno accademico, si è fatta promotrice di un evento che questa volta coinvolge oltre agli adulti soprattutto i nostri giovani. l’Associazione organizza per il giorno 19/03/2016, , due incontri sulle problematiche giovanili relative alla “maladolescenza” con la Professoressa Maria Rita Parsi, nota psicoterapeuta e scrittrice.

Il primo incontro, riservato agli studenti, si terrà presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico B. Rosetti di San Benedetto del Tronto in via De Gasperi, 141 il mattino alle ore 11,30 e sarà introdotto dal neuropsichiatra infantile Dott. Maurizio Pincherle che presenterà la conferenza della Dott.ssa PARSI avente per argomento “la generazione H- dare voce ai giovani”.

Il secondo incontro avrà luogo presso la sala consigliare del Comune di San Benedetto del Tronto  nel pomeriggio dello stesso 19 marzo alle ore 17,30. Presenterà il criminologo clinico Prof. Nello Giordani, il Dott.Pincherle e la prof.ssa Parsi esporranno le notevoli problematiche sul tema “ I genitori, gli educatori e la società di fronte alle difficoltà e ai disturbi della maladolescenza”.

Gli argomenti esposti nelle due conferenze si riferiranno pertanto a quanto più specificatamente descritto dalla Parsi nel suo recente libro “ Maladoloscenza” dove viene evidenziato che “ la dipendenza da internet è un pericolo costante, che prende il sopravvento soprattutto quando i bambini ed i ragazzi individuano, nel mondo virtuale, un contenitore dei loro vuoti affettivi, delle carenze di rapporti, all’interno della famiglia e a scuola, con insegnanti e compagni; delle loro rabbie inespresse che possono essere canalizzate nella violenza dei giochi di guerra o, peggio, in quelli malavitosi, delle loro solitudini.

Bisogna, allora, intervenire, per evitare il ritiro sociale dei ragazzi dalla vita quotidiana; essere in grado di accompagnarli nel mondo virtuale, essendo noi stessi alfabetizzati virtualmente, per far loro rispettare regole, accordi, indicazioni di tempi e creando, per loro, situazioni di comunicazione e contatto con il mondo reale: come fare sport, viaggiare, fare laboratori creativi di musica, teatro, arte, poesia, fotografia ed altro.”

Con la realizzazione di questo evento l’UTES si conferma come una delle aggregazioni sociali di questa città, all’avanguardia nel dare ai cittadini  opportunità di confronto verso problematiche che investono la società dei nostri tempi,con l’auspicio di contribuire al miglioramento dei rapporti familiari.

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