Biblioteca del Seminario Marche, un patrimonio in continua crescita

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SeminarioDi Silvio Giampieri

SEMINARIO MARCHE – Il Pontificio Seminario Regionale “Pio XI” di Ancona possiede un patrimonio librario ricco, raccolto nella propria biblioteca, ubicata nel seminterrato dell’Istituto “Buon Pastore” di via Montedago.
Ad accogliere gli utenti un’ampia sala lettura, per la consultazione e prestito dei principali testi, che spaziano da volumi antichi, collane enciclopediche, riviste teologiche, dizionari, saggi e quant’altro necessita per ricerche ed approfondimenti di vario tipo.
Nella sua collocazione attuale la biblioteca fu inaugurata alcuni anni or sono da uno dei maggiori teologi tutt’ora viventi, l’allora prefetto per la Congregazione della dottrina della fede, il Cardinal Ratzinger, poi divenuto Papa Benedetto XVI.
La ricchezza dei vari fondi librari non è frutto solo di un passato antico, quando l’ente Seminario si trovava nella sede di Fano, ma anche dell’arricchimento costante della varietà dei testi, che va accrescendosi costantemente grazie a donazioni di privati ed aggiornamenti di riviste specialistiche.
La biblioteca è fruibile, oltre che da seminaristi, studenti e docenti dell’Istituto Teologico Marchigiano, nonché quello di Scienze Religiose, anche dal pubblico, previa registrazione nella banca dati interna.
Gli orari di apertura prevedono l’accesso il Lunedì ed il Venerdì dalle ore 15,00 alle 18,30, il Martedì e Mercoledì dalle 10,00 alle 12,30 e poi dalle 13,30 alle 18,30, mentre l’intera giornata del Giovedì è di chiusura.
Grazie alla collaborazione con alcuni operatori del Servizio Civile sta procedendo l’opera di inventario del settore dei volumi più antichi (le cosiddette “cinquecentine”) e di ricatalogazione dell’intero fondo librario.
Infatti la biblioteca è entrata a far parte del circuito telematico Ceibib che prevede un nuovo sistema di classificazione di ciascun volume secondo la nomenclatura internazionale europea, che permette una collocazione flessibile ma precisa, nonché il collegamento in rete con i fondi di altri istituti.
Questa raccolta di libri costituisce dunque uno strumento che cammina al passo con il sapere dell’uomo, pur facendo tesoro delle conoscenze del proprio passato.

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