L’Azione Cattolica di Acquaviva Picena ha ascoltato la testimonianza di Giulio, un giovane Senegalese pieno di speranza

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Don Alfredo

Di Patrizia Neroni

ACQUAVIVA PICENA – Ad Acquaviva Picena all’oratorio parrocchiale, durante un incontro AC adulti, è stato invitato un ragazzo senegalese che dieci anni fa ha deciso di lasciare il suo Paese per un futuro migliore. Ha raccontato che per poter raggiungere l’Europa tanto sognata, ha messo in tasca tutti i suoi risparmi e tanta speranza. Giulio ha aggiunto di aver lavorato  in molti Paesi europei, ma la sua meta è sempre stata l’Italia, affascinato dalla sua bellezza e dalla sua storia appresa dai libri di scuola. Ha lasciato  il suo Paese, ma anche la moglie e le sue figlie, una delle quali mai vista di persona perché nata dopo la sua partenza. Giulio inoltre ha lasciato anche la madre, suo fratello, i suoi nipoti e molti amici. Il ragazzo senegalese ha sottolineato che prima di partire credeva fosse più facile la vita in Europa e ora è difficile da spiegare ai parenti in Africa di come egli debba sopportare tante difficoltà e incomprensioni per riuscire ad avere un piccolo stipendio per potersi mantenere e mandare la maggior parte dei soldi alla sua famiglia rimasta in Senegal.

Giulio ha ribadito più volte che non ha mai accettato né mai accetterà lavori disonesti ma intende costruirsi un futuro basato sull’onestà e la deferenza che ha imparato da bambino dalla sua famiglia. Il suo desiderio più grande, che rincorre con caparbietà imperitura, è quello di mettere sù un’attività propria sullo stile imprenditoriale europeo, molto apprezzato dal senegalese, così da permettere alla sua famiglia di raggiungerlo in Italia e regalare alle sue figlie un futuro migliore del suo.

I tanti problemi affrontati, le notti all’aperto, il freddo e i pregiudizi non lo hanno mai fatto cedere dal suo proposito di continuare a cercare un lavoro dignitoso che gli permetta una sicurezza economica.  Ora che è ospite nella parrocchia di Cristo Re e ha conosciuto la Caritas diocesana intende ringraziare quanti lo hanno aiutato nei momenti di difficoltà.

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