Morelia. Il Papa con 600 bimbi del catechismo: “Pregate per chi vi è nemico”

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Print this page
Zenit, S.C.
Erano circa 600 i bambini del catechismo che hanno accolto ieri il Santo Padre nella cattedrale di Morelia, dove il Papa si è recato per una breve visita dopo il pranzo nella Curia. Nella basilica, Francesco ha portato un omaggio floreale alla immagine del piccolo José Luis Sánchez del Río, martire della guerra cristera, e ha salutato Lupita, la giovane miracolata dal futuro santo, accompagnata dalla mamma.

Rivolgendosi poi ai bimbi festanti, il Pontefice, intervenendo a braccio dall’altare, li ha ringraziati per la visita e l’accoglienza. “Chiedo a Gesù – ha aggiunto – che vi faccia crescere con tanto amore, come lo ha avuto Lui. Con tanto amore per essere cristiani seri, per compiere il mandato che ci ha dato Gesù: amare Dio sopra ogni cosa e il prossimo come Dio ci ha amato”.

Allo stesso tempo, Papa Francesco ha invitato i bambini a chiedere alla Vergine che “ci custodisca, ci benedica” e, anche, di pregare “nel proprio cuore per la famiglia che abbiamo, per gli amici” e “se siamo in contrasto con qualcuno, anche pensare a lui”. Perché “la vita – ha detto Bergoglio – non è bella se ci sono nemici”.

Ancora, il Santo Padre ha esortato i piccoli a rivolgere un pensiero “a tutte le persone che ci aiutano: suore, sacerdoti, maestri… Tutti quelli che ci aiutano a crescere”. Una “benedizione speciale” va poi a “mamme, papà e nonni”.

Uscendo dalla cattedrale, Francesco si è lasciato andare a saluti affettuosi ai ragazzi assiepati in entrambi i lati. Poi, a conclusione del breve incontro, un coro ha sorpreso il Papa regalandogli una canzone composta dagli stessi bambini. Al termine dell’esibizione, Bergoglio ha detto di “continuare così, cercando la bellezza, la creatività, le cose belle, le cose che durano sempre” e li ha incoraggiati a “non lasciarsi mai calpestare da nessuno.”

In ultimo, il sindaco di Morelia, Jesús Martínez Alfonso Alcázar, ha donato le chiavi della città al Pontefice, che si è subito trasferito nello stadio “José María Morelos y Pavón” per l’incontro con oltre 90mila giovani.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *